La Uil Umbria interviene sull’incidente dei giorni scorsi all’autolavaggio di Terni, che ha coinvolto un dipendente di nazionalità egiziana, travolto da un’auto sfrenata.
Attualmente l’uomo si trova in prognosi riservata, mentre le autorità stanno cercando di chiarire l’esatta dinamica dei fatti.
L’incidente, che avrebbe potuto trasformarsi nella prima tragedia lavorativa del 2025, evidenzia ancora una volta le carenze nella sicurezza sul lavoro, un problema endemico nella regione. Fabio Benedetti, segretario regionale della Uil Umbria, ha colto l’occasione per rinnovare l’appello alla presidente Stefania Proietti e alla nuova maggioranza regionale, affinché si impegni concretamente per migliorare le condizioni lavorative e prevenire situazioni analoghe in futuro.
“L’Umbria è costantemente in zona rossa per gli osservatori che analizzano l’incidenza degli infortuni sul lavoro in rapporto alla popolazione,” ha dichiarato Benedetti in una nota ufficiale. “Per questo, all’inizio del nuovo anno e ora che tutti gli organismi istituzionali della Regione stanno andando in pieno funzionamento, torniamo a chiedere alla presidente Proietti e alla nuova maggioranza di farsi carico di un cambio di passo in relazione alla sicurezza sul lavoro.”
Il sindacalista ha poi sottolineato la necessità di prendere finalmente in considerazione la piattaforma di proposte avanzata dai sindacati, una misura che, fino ad oggi, non è stata adeguatamente affrontata. “Bisogna lavorare sulla base della piattaforma condivisa dai sindacati, che in precedenza non è mai stata presa in considerazione,” ha aggiunto Benedetti.
L’incidente di Terni rappresenta solo l’ultimo di una lunga serie di episodi che mettono in evidenza l’urgenza di un’azione concreta sul fronte della prevenzione. Secondo i dati più recenti, l’Umbria registra un tasso di infortuni sul lavoro superiore alla media nazionale, un dato che non può più essere ignorato.
La sicurezza sul lavoro, ha concluso Benedetti, deve diventare una priorità assoluta per le istituzioni regionali nel 2025. La speranza è che questo tragico evento serva da monito per avviare finalmente interventi mirati e concreti, volti a tutelare la salute e la vita dei lavoratori umbri.