La “totale inaffidabilità delle istituzioni” e il caos generato da continui ritardi nell’iter per l’accordo di programma legato ad Acciai Speciali Terni (AST) sono stati al centro della relazione di Alessandro Rampiconi, segretario generale della Fiom Cgil di Terni, approvata oggi dall’assemblea generale del sindacato dei metalmeccanici. Rampiconi ha duramente criticato la situazione, evidenziando come le promesse temporali e le scadenze annunciate vengano sistematicamente disattese. “Ancora una volta, da spettatori, siamo costretti a rilevare la totale inaffidabilità delle istituzioni che continuano a proporre orizzonti temporali, anche perentori, che vengono sistematicamente disattesi e contribuiscono ad aumentare il caos e l’incertezza”, ha affermato.
Secondo il segretario, il termine ultimo indicato dal ministro Adolfo Urso nell’ultima riunione al Mimit del 30 dicembre – fissato proprio per oggi, lunedì 20 – non ha portato alcuna svolta concreta. Questa scadenza avrebbe dovuto servire per valutare “se ci sono le condizioni per sciogliere l’ultimo nodo rimasto legato al costo dell’energia e quindi arrivare alla firma” dell’accordo di programma. Tuttavia, Rampiconi lamenta una mancanza di trasparenza, chiedendo di rendere pubblico il contenuto dell’accordo, “con o senza firme”.
Il segretario ha anche invitato figure istituzionali, come il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, che ha recentemente chiesto una firma incondizionata, a rivelare i dettagli dell’intesa. “Chi oggi, come il sindaco Bandecchi, chiede una firma senza condizioni, renda pubblico il testo per vedere eventualmente quali siano gli impegni di governo, azienda, istituzioni locali e allo stesso tempo capire ciò a cui si rinuncia”, ha dichiarato Rampiconi, esortando a interrompere il ciclo di alibi e accuse tra le parti coinvolte.
L’importanza strategica delle produzioni di AST – acciaio inox, tubi e fucinati – e dei promessi investimenti industriali è stata al centro dell’intervento del segretario Fiom, che ha richiamato tutte le istituzioni coinvolte a lavorare in sinergia. “Richiamiamo per l’ennesima volta tutte le istituzioni a lavorare all’unisono per difendere le produzioni strategiche di inox, tubi e fucinati e gli annunciati investimenti record”, ha sottolineato Rampiconi, aggiungendo che questi investimenti dovrebbero mirare anche a rendere più sostenibile la produzione siderurgica dal punto di vista ambientale.
Infine, Rampiconi ha criticato il comportamento del sindaco Bandecchi, che avrebbe insultato il sindacato in maniera pubblica e scomposta attraverso i social. “Stigmatizziamo il comportamento del sindaco di Terni che, al netto delle legittime critiche che si possono rivolgere, ha insultato via social la nostra organizzazione in maniera sguaiata, infondata e con inutili preconcetti”, ha affermato, ribadendo l’importanza di mantenere un dibattito democratico e costruttivo.