Comunità Incontro, i 100 anni dalla nascita di don Pierino: “Fu visionario e costruttore del bene”

Molino Silla di Amelia ha ospitato le celebrazioni per i 100 anni dalla nascita di don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro. Presenti istituzioni, operatori e tanti giovani che ne seguono l’eredità.

La Comunità Incontro Onlus ha celebrato i 100 anni dalla nascita del suo fondatore, don Pierino Gelmini, con una serie di eventi presso la casa madre di Molino Silla di Amelia. L’evento, svoltosi alla presenza di ospiti, operatori e istituzioni, è stato un momento per ricordare l’impegno del sacerdote nel recupero delle vittime di droga, alcol e altre dipendenze, e per riaffermare la missione di sostegno portata avanti dalla comunità in tutto il mondo.

Messaggi e testimonianze

Le celebrazioni hanno visto la partecipazione di figure istituzionali di primo piano, tra cui il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco e la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Hanno inoltre preso parte senatori e onorevoli, mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Senato Ignazio La Russa hanno inviato dei messaggi di commemorazione.

Nel suo messaggio, letto durante la cerimonia, Meloni ha definito don Gelmini “un visionario, un combattente che ha saputo accendere la speranza in chi si sentiva perduto.” La premier ha anche ringraziato la comunità per il lavoro svolto, sottolineando che “il testimone di don Gelmini non è caduto, ma è stato raccolto da chi ha lavorato al suo fianco, e i suoi insegnamenti animano ancora questa straordinaria realtà.”

Ignazio La Russa, presidente del Senato ha ricordato il fondatore come “un uomo capace, con il bene, di cambiare le cose e di immaginare un futuro fatto di fratellanza e partecipazione.” Ha poi aggiunto: “Sono certo che, se fosse ancora tra noi, don Pierino sarebbe orgoglioso del cammino intrapreso dalla comunità, che prosegue nel solco dei suoi insegnamenti.”

Una giornata di ricordi e speranza

Le celebrazioni sono iniziate con un momento di preghiera presso l’auditorium della comunità, dove monsignor Francesco Antonio Soddu, vescovo di Terni, Narni e Amelia, ha officiato una messa in memoria di don Pierino. “Tutti si sono stretti intorno a noi per ricordare e festeggiare questo grande uomo che, con la sua forza di volontà, ha dato vita a moltissimi giovani in tutto il mondo,” ha dichiarato Giampaolo Nicolasi, capostruttura della Comunità Incontro.

Successivamente, è stato proiettato un filmato che ha ripercorso le tappe fondamentali della vita e dell’opera di don Gelmini. Collaboratori e autorità hanno condiviso le loro testimonianze, sottolineando il valore del lavoro svolto dal sacerdote e l’impatto che continua ad avere su tante vite. La giornata si è conclusa con una cena comunitaria, che ha visto la partecipazione dei ragazzi in percorso di recupero.

L’eredità di don Gelmini

Don Pierino Gelmini nacque il 20 gennaio 1925 a Pozzuolo Martesana, in provincia di Milano. Consacrato sacerdote nel 1949, decise di dedicarsi al recupero delle vittime delle dipendenze nel 1963, dopo aver incontrato un giovane tossicodipendente sui gradini della chiesa di Sant’Agnese, a Roma. La prima comunità fu fondata nel quartiere romano dell’Infernetto, ma nel 1979 la sede principale venne trasferita ad Amelia, che divenne il cuore pulsante della sua opera. Oggi la rete della Comunità Incontro si estende in diversi Paesi, tra cui Spagna, Grecia, Croazia, Thailandia, Bolivia e Costa Rica.

Durante la cerimonia, Nicolasi ha ricordato l’impegno del sacerdote: “Don Pierino ha costruito una realtà capace di accogliere oltre 300 mila giovani in tutto il mondo, dando loro una nuova possibilità di vita.”

Un futuro fondato sull’impegno e la solidarietà

Meloni ha ribadito l’importanza delle comunità terapeutiche nel messaggio inviato per l’occasione: “La droga non rende liberi. Promette qualcosa che non può darti e ti chiede qualcosa che non può restituirti. La dipendenza annienta ciò che sei, e lascia solo un grande vuoto. Questo messaggio, che don Pierino ha avuto il coraggio di ribadire per tutta la sua vita, è ancora oggi attuale.”

Anche La Russa ha voluto incoraggiare la comunità a continuare il lavoro iniziato dal suo fondatore: “Sono certo che, con impegno e dedizione, e mantenendo vivo il ricordo di don Pierino, continuerete per altri 100 anni a indicare la strada a chi si trova in difficoltà.”

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