Game over per il progetto stadio-clinica? Difficile dirlo, ma certo le parole della presidente della Regione Stefania Proietti, pronunciate nel corso dell’evento del campo largo a Terni al PalaSì. “Sanità pubblica: questo è il nostro faro”, aveva detto parlando ai cronisti. Poi nel corso dell’evento ha rincarato la dose. “Stiamo investendo le nostre energie ulla sanità pubblica: il resto si vedrà”.
Bandecchi ha replicato, parlando da sindaco e da imprenditore: “Condivido le parole della Proietti: gli 84 posti previsti nel progetto stadio-clinica sono pubblici, perchè convenzionati, come quelli che si trovano negli ospedali di Terni e Narni e nelle cinque cliniche private perugine. Dunque non sanità privata ma un serviizo in più per il pubblico. Da imprenditore non mi straccio le vesti, da sindaco dico che la Regione fa un danno a Terni perchè dovranno trovare i soldi per lo stadio”.
Rilancia anche il vicesindaco Corridore: “La giunta regionale è contro stadio-clinica. Terni condannata all’oblio”.
Presto per dire se il progetto salti o se non si farà nulla, anche perchè c’è in ballo la proposta della Fondazione Carit per l’ospedale. Certo è che sullo stadio la direzione pare presa. Anche Alleanza Verdi Sinistra si è fatta sentire: “Sì ad un nuovo ospedale con fondi pubblici, stop alle velleità del progetto stadio-clinica: le idee diffuse per indurre i cittadini a credere che fosse possibile risolvere i problemi della sanità affidando soldi pubblici a improvvisati e interessati imprenditori privati sono ormai archiviate”
Bandecchi, inteso come imprenditore, ha però detto che vuole iniziare a costruire la clinica, forte dell’autorizzazione ricevuta dalla precedente Giunta e non revocabile. Nella serata di ieri tuttavia, il Pd è tornato alla carica con una nota firmata dai due segretari Fabrizio Bellini e Pierluigi Spinelli e da Maria Grazia Proietti Consigliere regionale membro 3 commissione assemblea legislativa umbra. Nella nota, il Pd rilancia sul progetto dell’ospedale con fondi pubblici e va all’attacco dell progetto stadio clinica.
“Tale progetto – scrivono – non ha mai trovato grande condivisione e pronunciamenti espliciti né della ex Presidente Tesei, né del mai rimpianto assessore al ramo, Coletto, né tanto meno è stato autorizzato dagli Uffici regionali. Il motivo è che si tratta di un progetto tale progetto non ha mai trovato grande condivisione e pronunciamenti espliciti né della ex Presidente Tesei, né del mai rimpianto assessore al ramo, Coletto, né tanto meno è stata autorizzata dagli Uffici regionali”.
I dem fanno riferimento alla delibera con la quale, tagliando i posti agli ospedali di Narni-Amelia e Spoleto sono stati ricavati i famosi 84 posti in convenzione: “Questa – dice – non specifica specifica che gli stessi vanno affidati secondo la previsione dell’art.8 e non facendo riferimento alla legge stadi. La normativa di settore, in particolare tutto l’articolo 8 che regola il rapporto con i fornitori privati, prevede la realizzazione di strutture, che se accreditate (quindi esistenti, operanti con adeguato contenuto clinico- assistenziale e conformi ai requisiti) e in presenza di reali necessità assistenziali, possono essere convenzionate”.
Dunque, riassumendo: Bandecchi potrà costruire la clinica privata. Ma sul resto disco rosso, secondo i dem, anche per il fatto che Bandecchi anche il sindaco: “Non va sottaciuto -dicono i dem – il fatto che ad animare il tutto sia lui stesso, che ha avuto l’ok a realizzare la clinica, ha il potere di stabilire il regime dei suoi ed è proprietario dell’area i dovrebbe realizzare la clinica stessa, con inaudito conflitto di interessi”. I dem accusano Bandecchi di voler forzare le normative, piegandole ai suoi interessi: “Sul riequilibrio dei posti letto privati fra le province- proseguono i dem – auspichiamo che imprenditori del settore, fatte le dovute valutazioni in primis sulle prospettive del mercato della sanità privata, vogliano investire in strutture sanitarie in città. Resta il fatto che le convenzioni successive, per tutto quanto detto, non sono automatiche e il fabbisogno dipende dalla programmazione e dalle scelte del sistema pubblico – tra cui ricordiamo in primis quella del nuovo Ospedale cittadino e dell’Ospedale di Narni-Amelia – dalla qualità delle strutture realizzate, e dalle risorse disponibili sistema pubblico che rimane l’oggetto principale da stabilizzare, in particolare dopo 5 anni di governo fortemente inadeguato”.
Infine, passaggio sullo stadio: “Si chiarisca cosa si piuò fare- concludono- Poi il sindaco dovrà trovare le modalità e le risorse per mettere in campo un
serio progetto di rinnovo dell’attuale, adeguato elle aspettative sportive e degli appassionati. Se lo farà, troverà il Pd e la regione dalla sua parte”.
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