Emergenza carceri umbre: in Parlamento l’interrogazione di Pavanelli (M5S)

La deputata perugina del Movimento 5 Stelle rilancia il tema del sovraffollamento e della carenza di organico nella poliizia penitenzionari: "Solidali con gli agenti, la situazione peggiora ogni giorno: lo Stato intervenga"

Ancora una volta il Governo dimostra la propria totale indifferenza di fronte all’emergenza carceraria”, afferma la deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli, denunciando la grave situazione negli istituti penitenziari umbri. Il sovraffollamento ha raggiunto livelli insostenibili, con un numero di detenuti ben oltre la capienza regolamentare, turni di lavoro massacranti per gli agenti penitenziari e un aumento allarmante di episodi di suicidi e autolesionismo tra i detenuti.

Pavanelli ha presentato un’interrogazione parlamentare per portare all’attenzione del governo questa criticità, che riflette una condizione diffusa in tutta Italia. Tuttavia, la risposta del ministro Carlo Nordio si è limitata a un elenco di “vaghi ‘faremo’”, senza soluzioni concrete. “Parole che non bastano più, mentre la realtà delle carceri italiane continua a peggiorare ogni giorno”, sottolinea la deputata.

Oltre alla questione dei detenuti, Pavanelli esprime solidarietà agli agenti di polizia penitenziaria, costretti a lavorare “in condizioni di perenne sotto organico, esposti a rischi quotidiani e a livelli di stress insostenibili”. La deputata ritiene “inaccettabile che chi garantisce la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari venga lasciato solo dallo Stato” e accusa il governo di non affrontare il problema.

Per risolvere la crisi, secondo Pavanelli, sono necessari interventi immediati: aumento dell’organico della polizia penitenziaria, riduzione del sovraffollamento e miglioramento delle condizioni di vita nei penitenziari. “Ogni ulteriore ritardo sarà una responsabilità politica e morale che ricadrà su chi oggi sceglie di non agire”, conclude la deputata.

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