Bandecchi perde un altro pezzo. Lascia, con una lettera garbata ma decisa, il consulente delegato alla sanità Gianfranco Colasanti. Il presidente di Unmil (Unione Nazionale Mutilati ed Invalidi del Lavoro) era stato nominato a dicembre 2023 e ora motiva le sue dimissioni con un’accusa pesante: disinteressarsi delle sorti dell’ospedale, per concentrarsi solo sulla clinica privata.
“Non trovo giusto che i tanti progetti che avevamo in programma si siano bloccati, considerato che in più occasioni, anche in assemblee partecipate con ex amministratori e lavoratori della sanità Lei parla solo della clinica privata, scordandosi la Sanità di territorio e del nostro ospedale”, sottolinea Colasanti che poi attacca.
“Nel nostro primo incontro, durante la campagna elettorale, nella sala stampa del Liberati, come Unmil, le illustrai parte del volume “la città accessibile”, particolarmente i punti che ” che riguardano le criticità della città per un diversamente abile, ma soprattutto anche le problematiche legate alla sanità. Lei mi rispose he se fosse stato eletto mi avrebbe portato in Comune e nominato suo delegato alla Sanità. Così è stato. Le ricordo che con un consulto visivo con i miei segretari le dissi ci stiamo ad una condizione, non volevamo assessorato, e rinunciavamo ad ogni forma di rimborso, o di indennità di carica. Sono un socialista e uno come me, ha il dovere di distinguersi proprio per come opera e aiuta coloro che sono nello stato di bisogno, pertanto come da sempre ho fatto. Ho rinunciato alle varie monetizzazioni per aiutare malati, disabili, e chi in grave disagio aveva bisogno”
Colasanti ricorda poi le battaglie comuni: “Chiedemmo l’accesso al reparto psichiatrico della Asl ma l’allora dg Di Fino invece di verificare lo stato di abbandono, e di sporcizia pensò bene di portarci davanti alla Magistratura ed ai Nas, ma la nostra denuncia delle condizioni critiche era vera e fu verificato. Poi mi ha chiesto di fare un progetto per avere una città accessibile anche ai diversamente abili, con disabilità, anziani con deambulatore, mamme con passeggini e via dicendo, mi sono impegnato. Ma ora tutto questo cade nell’oblio per concentrarsi sulla clinica privata”.
Poi attacca sull’ospedale: “Prima lei sembrava avere una soluzione, poi è calato il silenzio e se oggi il nostro ospedale è stato ristrutturato nei reparti e gode di una elisuperficie realizzata in 100 giorni, lo si deve a noi di Unmil, al dg Casciari, al dirigente dell’ufficio tecnico e al rup. Perché lei non si interessa più del nostro ospedale non mi interessa saperlo, ma visto questo cambiamento, ritengo opportuno rassegnare le dimissioni: spero che la situazione possa migliorare per l’intera comunità ternana, e realizzare i progetti che aveva illustrato in campagna elettorale a tutti noi ternani”
Una sorpresa
Ma va`