Corteo in piazza delle forze di sinistra (Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Sinistra Italiana,Sinistra Anticapitalista, Movimento 5 Stelle, AVS, Movimento Radicalsocialista) insieme ad Arci, Fiom Cgil, Flc Cgil, Usb, Cobas, Centro sociale Cimarelli, Coordinamento ternano per la Palestina, Agedo, Esedomani Terni, Il Pettirosso, Casa Rossa Spoleto, All Eyes on Palestine e Unione degli Studenti contro il Ddl Sicurezza.
Il corteo è partito da piazza dell’orologio per arrivare in piazza Solferino: “Tutti i governi- dicono – sono inclini a reprimere il dissenso e criminalizzare chi esercita il diritto di manifestare. Pur di reprimere le immigrazioni, governi della Ue di ogni colore, in primis l’Italia, hanno sottoscritto patti con regimi, dittatori, bande armate di trafficanti e autori di sistematiche torture. Non c’è dubbio che il ddl 1660 del Governo Meloni, passato alla Camera e in discussione al Senato, se approvato rappresenterebbe un salto nel buio, un balzo in direzione della cancellazione di una serie di diritti e libertà basilari, sanciti dalla Costituzione: da quello di manifestare ed esprimere dissenso, alla libertà di ricerca ed insegnamento, al diritto di asilo. Quel Ddl è un pericoloso disegno autoritario, in linea con le politiche liberticide a trazione trumpiana che spirano da tempo in Europa. Un ddl che renderebbe illegittime le manifestazioni contro le guerre e il genocidio in corso a Gaza, contro la costruzione di “grandi opere” inutili e nocive, contro gli insediamenti militari e la catastrofe ecologica globale”.
Gli organizzatori puntano anche l’indice contro le pene detentive previste: “Una torsione disciplinare – dicono – che consentirebbe di reprimere con la forza ogni forma di protesta e resistenza passiva ed eliminerebbe la libertà di espressione istituendo il reato di terrorismo della parola”. La legge, secondo i manifestanti, fa il paio con lo scudo legale per le forze dell’ordine “che se entrasse in vigore conferirebbe a queste ultime una vera e propria impunità, ledendo il principio di uguaglianza di ogni cittadino di fronte alla legge e alimentando gli abusi di potere”
“Questo ulteriore attacco repressivo al diritto di manifestare e contro migranti, lavoratori, attivisti sociali, movimenti per il diritto all’abitare e fasce popolari in generale non deve passare”, concludono gli organizzatori.



