A un anno di distanza dalla bocciatura della proposta di riqualificazione di Piazza dell’Olmo, il Movimento 5 Stelle di Terni torna a puntare il dito contro la giunta Bandecchi. In una nota ufficiale, il gruppo territoriale del M5S denuncia che “l’unica cosa che si è mossa in quella piazza sono le auto, che ogni giorno ne fanno impunemente un parcheggio abusivo in piena area pedonale”.
Secondo il M5S, nonostante sia una delle piazze più frequentate della città, l’area versa in uno stato di degrado a causa dell’inerzia dell’amministrazione comunale. “La ristrutturazione all’avanguardia del 2014, finanziata per l’80% da imprenditori locali, è stata soffocata prima da Latini e poi da Bandecchi”, si legge nella nota. L’attuale giunta, secondo il movimento, avrebbe giustificato la bocciatura della proposta di riqualificazione con la promessa di un progetto a carico dei commercianti, progetto che però non è mai stato presentato.
Il M5S interroga la giunta: “Dove sono i progetti?”
Di fronte all’assenza di interventi concreti, il M5S ha depositato un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere chiarimenti. “La giunta ci dica la verità: esiste o no un progetto dei commercianti, oppure era solo un pretesto per bocciare la nostra proposta?”, chiede il movimento. “Se esiste, perché non è stato portato in Consiglio per l’approvazione? Se non esiste, quali interventi intende adottare l’amministrazione per restituire decoro alla piazza?”.
Tra le problematiche evidenziate, il M5S sottolinea il totale abbandono delle aiuole, la sporcizia su pali e strutture e il mancato rispetto della pedonalizzazione, con auto parcheggiate in ogni momento della giornata. A peggiorare la situazione, la rimozione di uno dei due alberi secolari che davano il nome alla piazza, senza che nessun altro lavoro di riqualificazione sia stato avviato.
Il Movimento 5 Stelle conclude ribadendo la propria determinazione nel portare avanti questa battaglia: “Non arretriamo di un millimetro: denunciamo con forza l’inerzia di questa amministrazione, incapace di prendersi cura di un luogo simbolo della città. I cittadini meritano risposte, non promesse vuote”.