Una settimana fa sono state sfollate per motivi di sicurezza viste le crepe comparse nelle mura del Castello di Fabro. Da allora, non se ne sa più nulla e adesso cinque persone(tre famiglie) rischiano di non poter pià rientrare in casa
Peraltro, il danno non era appunto nelle loro strutture bensì appunto del pericolo concreto di crollo di un edificio vicino, che da tempo mostrava importanti fessurazioni nelle strutture portanti.
Le tre famiglie sono ancora lì, attesa di una soluzione che permetta loro di rientrare in casa in sicurezza. Alcuni hanno trovato ospitalità da parenti, altri sono stati sistemati in alloggi temporanei messi a disposizione dal Comune o in strutture alberghiere. Tuttavia, cresce il timore che il rientro possa tardare, lasciandoli senza una casa per un lungo periodo.
Per questo motivo, il sindaco di Fabro ha chiesto aiuto alle istituzioni, affinché il borgo non venga lasciato solo di fronte a questa emergenza e si possano attuare rapidamente interventi di messa in sicurezza dell’area, attualmente transennata.
Simone Barbanera, il sindaco eletto lo scorso Giugno lancia un appello alla TGR: “Da troppo tempo l’edificio era pericoloso, e negli ultimi mesi lo stato fessurativo è peggiorato, non lasciava più sicurezza. Le famiglie hanno gravi disagi, non hanno più nulla. Dobbiamo dimostrare che le istituzioni quando dialogano risolvono i problemi. Non può essere il sito caso italiano che quando si apre rimane così per mesi o anni”.