Il Comitato per la salvaguardia della sanità pubblica e l’Ospedale di Terni, in conferenza stampa, hanno evidenziato le priorità sanitarie e le criticità gestionali. Il presidente Federico Di Bartolo ha lanciato un allarme sulle ripercussioni economiche e sociali delle scelte politiche regionali.
In una nota ufficiale, Di Bartolo ha sottolineato come il contesto internazionale stia ridisegnando l’allocazione delle risorse, con un incremento della spesa per la difesa a scapito del welfare: “L’attuale contesto internazionale che ridefinisce i rapporti tra le principali potenze economico-militari comporterà un pesante spostamento di risorse sulla Difesa a danno del Welfare, che già da anni è in una condizione di sottofinanziamento”.
Secondo il comitato, la nuova Giunta regionale dovrà affrontare un “profondo ripensamento dell’intero sistema socio-sanitario”, per garantire un utilizzo oculato delle risorse disponibili, in relazione all’evoluzione demografica ed epidemiologica.
Il rischio della privatizzazione della sanità
Un altro punto critico evidenziato riguarda il “tentativo di privatizzare la sanità”, in corso da almeno cinque anni. Il presidente del comitato ha spiegato che questa tendenza va contrastata non per motivi ideologici, ma per due ragioni fondamentali:
- “Il core business della sanità privata è la singola prestazione medico-chirurgica, non la cura della salute e la prevenzione delle patologie, lucrando, quindi, sulla malattia”.
- “La privatizzazione della sanità è una straordinaria occasione di speculazione economica: sfrutta le opportunità ed i finanziamenti pubblici privi di significativi rischi imprenditoriali.”
A Terni, due casi emblematici dimostrerebbero questa deriva: il progetto dello stadio/clinica e l’ospedale cittadino. Per quanto riguarda lo stadio/clinica, la Giunta precedente ha approvato un atto (DGR 1399/23) che destina 80 posti letto alla sanità privata convenzionata, con possibili dubbi di legittimità.
Sull’ospedale di Terni, invece, l’uso del “Project Financing” è stato fortemente criticato: “Comporta un costo 4-5 volte superiore all’investimento iniziale, affidando l’elaborazione del progetto e la sua realizzazione ad una cordata privata”. Inoltre, il progetto è stato bocciato due volte dagli organi tecnici regionali per “manifesta incompatibilità economico-finanziaria”.
Di Bartolo ha inoltre respinto l’ipotesi di lavori a stralcio: “Sarebbe un tentativo occulto per aumentare i costi”. L’unica soluzione praticabile, secondo il comitato, rimane l’accesso ai finanziamenti pubblici a fondo perduto.
Dubbi sulla fusione con l’ospedale Narnese-Amerino
Infine, la possibile fusione tra l’Ospedale di Terni e il futuro nosocomio Narnese-Amerino solleva diverse perplessità. La questione principale riguarda la distribuzione delle funzioni tra le due strutture. Il comitato si oppone a un eventuale declassamento dell’ospedale ternano, che potrebbe vedere trasferite le attività di medio-bassa specialità nella nuova struttura:
- “Non è possibile ed accettabile ipotizzare uno spostamento delle attività di medio-bassa specialità in una struttura definita ‘ospedale di base’ dalla programmazione ospedaliera regionale”.
- “Essendo quello di Terni anche un nosocomio cittadino, ciò comporterebbe ipotizzare una inaccettabile ‘migrazione’ di cittadini ternani”.
Un’altra questione cruciale riguarda la sostenibilità economica del nuovo ospedale: “A carico di chi saranno le rate da corrispondere all’INAIL per la struttura di Narni-Amelia?”. Se il debito ricadesse sull’Azienda Ospedaliera di Terni, secondo il comitato, dovrebbe essere quest’ultima a stabilire quali attività decentrare, e non viceversa.
Il dibattito sulla sanità pubblica a Terni resta quindi aperto, con il comitato che chiede maggiore trasparenza nelle scelte e una gestione più attenta delle risorse disponibili.
E’ incredibile come questi soggetti non hanno mai proposto ,per rafforzare la sanità pubblica, di togliere le convenzioni alle cliniche private nel perugino.
Ma almeno un pochino vi vergognate dopo aver svenduto la citta per le vostre carriere politiche ??