Sgominata banda del narcotraffico romana: a Terni il boss nascondeva quadri preziosi

Sequestri per 5 milioni di euro tra Roma e Terni: tra i beni dei narcos ville, contanti e opere d’arte di Guttuso e Treccani. Arresti e dettagli.

Un’imponente operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, condotta dai carabinieri del comando provinciale, ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di droga. L’inchiesta ha colpito una rete di narcotrafficanti di alto livello, con ramificazioni che hanno raggiunto anche la provincia di Terni.

A capo del gruppo c’erano Giuseppe Molisso, detto il Barba, e Leandro Bennato, soprannominato il Biondo, due criminali cresciuti sotto la protezione di Michele Senese, noto come ’o Pazz, per anni considerato uno dei vertici della malavita romana. Al fianco dei due boss operavano figure di spicco del narcotraffico della Capitale, tra cui Emanuele Selva, Marco Desideri, Guido Gianfrocca, il sicario Raul Esteban Calderon, alias Gustavo Alejandro Musumeci, e broker della droga albanesi come Altin Sinomati e Renato Muska.

Arresti e sequestri: il bottino dei narcos

L’indagine, basata anche sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Fabrizio Capogna, ha portato all’arresto di 26 persone e al sequestro di un ingente patrimonio illecito. Tra i beni individuati figurano una villa, un appartamento e un terreno con vigneto, oltre a conti correnti bancari riconducibili a 32 soggetti, per un valore complessivo di circa 5 milioni di euro.

Nel corso delle perquisizioni, i carabinieri hanno rinvenuto:300mila euro in contanti, 20 orologi di lusso dal valore di 400mila euro, autovetture di alta gamma,, 1.500 dosi di cocaina e crack, nascoste tra tombini e contatori condominiali nella zona del Quarticciolo, a Roma.

Il ritrovamento in provincia di Terni

L’inchiesta ha interessato anche il territorio ternano, dove in una casa riconducibile a Leandro Bennato i militari hanno trovato opere d’arte di grande valore, tra cui: iu una litografia di Renato Guttuso, un’opera di Ernesto Treccani raffigurante quattro donne, un’opera astratta di Antonio Corpora, un disegno di Renzo Bussotti, datato 1967, un dipinto anonimo raffigurante due uomini e una donna.

Tutti i beni sequestrati resteranno ora sotto sequestro in attesa della confisca definitiva. L’operazione rappresenta un duro colpo alla rete del narcotraffico che per anni ha dominato il mercato della droga nella Capitale e oltre.

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