Un 26enne di origine albanese è stato espulso dall’Italia dopo essere stato condannato per traffico di stupefacenti nell’ambito di un’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Terni. L’uomo, arrestato in flagranza di reato, agiva come corriere della droga tra Italia e Albania, simulando viaggi da turista per trasportare la sostanza.
Arrestato con quasi 200 dosi di cocaina
Durante l’operazione, gli agenti hanno rinvenuto 195 involucri di cocaina, già suddivisi in dosi pronte per lo spaccio, parte dei quali nascosti sulla persona del giovane e parte occultati all’interno di un’auto a noleggio, utilizzata per non destare sospetti. L’indagato si muoveva come un normale viaggiatore, cercando di passare inosservato, ma è stato fermato e identificato durante un controllo mirato.
L’attività investigativa, inserita in un contesto più ampio di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, ha confermato il ruolo del giovane nel trasporto e nella distribuzione della droga sul territorio italiano, in particolare in Umbria.
Condanna e successiva espulsione
A seguito del procedimento penale, l’uomo è stato condannato a tre anni di reclusione. Conclusa la parte detentiva della pena, il Magistrato ha disposto l’espulsione dal territorio nazionale, ritenendo il soggetto pericoloso per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato.
L’Ufficio immigrazione della Questura di Terni ha quindi eseguito l’accompagnamento alla frontiera, con l’effettivo allontanamento del 26enne dal territorio italiano, in esecuzione del provvedimento.