PalaSì gremito per l’evento dedicato al mondo della pizza e dell’olio nell’ambito del Tic Festival e in collaborazione con Assoprol. Protagonista Gabriele Bonci, maestro pizzaiolo reso celebre dalla partecipazione a “La prova del cuoco” su Rai 1 e poi titolare di un suo programma su Food Network e di una serie su Netflix, ma sopratutto imprenditore nel settore.

Prima dello showcooking che ha visto Bonci lavorare insieme a tre celebri pizzaioli umbri, è andata in scena una intervista a tema pizza e cultura del lavoro, a cura di Diego Diomedi, giornalista ed esperto di food e olio. “La pizza è il groumet per eccellenza – dice Bonci ai nostri microfoni – però bisogna scegliere i prodotti di qualità: sono quelli che fanno la differenza. La pizza con l’ananas? Si può fare, nel contesto giusto. E chi vuol fare il pizzaiolo deve sapere che questo costa tempo, studio e fatica: la passione è il motore di tutto”.
Al microfono di Diomedi Bonci ha ribadito pochi ma chiari concetti: “La qualità della materia prima è fondamentale: nelle farine, ma anche a livello di agricoltura: io seguo personalmente questi processi. Certamente questo ha un costo, ma dietro quel costo c’è l’etica, e il fatto che la qualità vuol dire anche garantire compensi giusti a chi lavora. La pizza? Oggi ne parlano tutti, ma molti pizzaioli social sono più famosi dei loro prodotti. Qundi è giusto comunicare, si deve farlo, ma prima di tutto viene quello che tu offri al cliente”.