Flamur Sula: “Mark mi disse: amo Ilaria, non le farei mai del male”

La testimonianza dei genitori di Ilaria Sula, uccisa da Mark Samson. Dolore, rabbia e ricordi di una giovane piena di sogni. “Non ci sono scuse”.

“A Mark, a quell’assassino, gliel’ho chiesto, ‘ma tu c’entri niente con questa storia che Ilaria è scomparsa?’ Lui mi ha risposto ‘io l’amo Ilaria… Non le farei mai del male’. E invece glielo aveva fatto”. Così Flamur Sula, padre di Ilaria, ha raccontato l’incontro avvenuto in commissariato con il giovane poi arrestato per il femminicidio della figlia. La drammatica testimonianza è avvenuta nello studio dell’avvocato Giuseppe Sforza, che rappresenta la famiglia della vittima.

Il dolore della madre di Ilaria, Gezime, si è invece riversato sulle azioni della madre dell’accusato: “Quella non è una madre, una madre come lei non deve esistere. Una madre non può aiutare un figlio a nascondere un cadavere, a nascondere nostra figlia. Non so che cuore ha. Non lo so…”.

Gli ultimi messaggi, il dubbio, la certezza

I genitori hanno ripercorso gli ultimi attimi legati alla scomparsa della figlia, ricordando i messaggi giunti dal telefono di Ilaria. “Che volevi pensare? Che non era lei, non era Ilaria”, hanno dichiarato. “Perché se era lei – ha detto il padre – qualsiasi cosa avesse fatto, nel male e nel bene, ce lo avrebbe detto. Ci avrebbe proprio chiamato, non mandato un messaggio o una storia su Instagram. Lui conosceva tutti i codici”.

Flamur è convinto che la figlia non abbia mai deciso volontariamente di recarsi da Mark Samson, oggi in carcere per l’omicidio. “Ilaria non ci andava quando stavano bene insieme, lo faceva quando si erano lasciati? Una cosa assurda”, ha affermato parlando ai giornalisti a Terni, dove la famiglia risiede.

“Voleva fare la finanziera, si preparava alla laurea”

Chi era Ilaria? Basta guardare in giro, basta sentire parlare la gente. Aveva tanti sogni, tanti sogni… voleva fare la finanziera”, ha raccontato ancora il padre, trattenendo a fatica l’emozione. La madre ha aggiunto: “Mi diceva ‘avete una figlia meravigliosa e dovete essere contenti per la figlia che avete’. Si stava preparando per la laurea a ottobre”.

La testimonianza dei genitori ha messo in luce una verità lacerante: Ilaria era una ragazza determinata, che credeva nel futuro e nella possibilità di costruirsi una vita fatta di realizzazione e indipendenza.

“Scuse? Non esistono”

Infine, il padre ha commentato con fermezza l’annuncio di una lettera di scuse da parte di Mark Samson: “Scuse non esistono. Non ci sono scuse e quello che ha scritto non mi interessa. Ha perso tempo”. Parole dure, ma inevitabili, per una famiglia che ha perso tutto e che cerca giustizia per una figlia la cui vita è stata interrotta brutalmente.

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