Anche la comunità rumena di Terni va al voto per le elezioni presidenziali in Romania. Come già successo per il primo turno, cancellato dalla Corte Costituzionale della Romania, riapre il seggio di via Puglie 33. Urne aperte dalle 7 fino alle 21 per tutto il fine settimana,
Dopo l’esclusione del candidato di estrema destra Çalin Georgescu, che aveva vinto il primo turno, per influenze estere – specificatamente russe- inclusa la manipolazione dei social media e finanziamenti illeciti, il grande favorito del primo turno è un altro candidato di estrema destra, George Simion, cadidato dell’Aur (Alleanza per l’Unione dei Rumeni), accusato di essere xenofobo, antisemita; trumpiano e contrario all’aiuto all’Ucraina. Simion è accreditato del 30% delle preferenze.
Al probabile turno di ballottaggio il 18 maggio, sempre secondo i sondaggi, Simion dovrebbe affrontare uno tra l’indipendente e sindaco di Bucarest, Nicusor Dan, e il liberale (Partito Nazionale Liberale, iscritto al Ppe) Crin Antonescu, entrambi dati intorno al 20 percento. Antonescu è in una coalizione con socialdemocratici, il partito degli ungheresi di Romania e le minoranze etniche. Dan ha invece l’appoggio di alcune forze di centrodestra e del partito anticorruzione Drept.
Più indietro la seconda classificata del turno annullato, Elena Lasconi di Unione Salvate la Romania, altro partito liberale (ma iscritto all’Alde). Gli altri candidati sono l’indipendente ex socialista Victor Ponta; l’ex liberale Daniel Funeriu; Silviu Predoiu (Lega di Azione Nazionale, altra lista di estrema destra); Lavina Sandru (Partito Umanista socio liberale); Cristian Terheș (Partito Nazionale Conservatore) e l’indipendente John Banu.
A Terni dovrebbe affermarsi, come già al primo turno, l’estrema destra. La Romania è un Paese fortemente spaccato, con i giovani preoccupati per il futuro democratico del Paese e la parte più anziana, soprattutto quella che vive nelle campagne, con forti nostalgie pre 1989. Ballottaggio previsto fra il 16 e il 18 Maggio.