Gls, accordo Phoenix-Comune-Cgil sulle indennità, ma Usb protesta: “Vantaggioso solo per azienda”

L’Unione sindacale di base denuncia gravi peggioramenti per i lavoratori: “Accordo a totale vantaggio dell’azienda”

È durissimo il comunicato diffuso dall’Unione sindacale di base riguardo all’accordo firmato il 12 maggio tra Phoenix Net, licenziataria del franchising Gls di Terni, la giunta comunale e provinciale guidata da Stefano Bandecchi, e la Cgil. Secondo il sindacato di base, il patto rappresenta un drastico passo indietro nelle tutele economiche dei lavoratori, in particolare sul tema delle indennità di trasferta, già oggetto di proteste nei mesi precedenti.

L’Unione sindacale di base condanna con forza l’accordo firmato il 12 maggio, che sancisce un peggioramento netto delle condizioni economiche dei lavoratori Gls”, si legge nella nota ufficiale.

Uno dei punti più critici del nuovo assetto è l’eliminazione dell’indennità di trasferta precedentemente riconosciuta, con una riduzione diretta del salario netto dei corrieri, già protagonisti di scioperi e mobilitazioni a febbraio e aprile, proprio per denunciare il mancato pagamento di queste indennità da parte della Phoenix Net.

Si introduce un cosiddetto ‘accordo di solidarietà’ che è in realtà una misura tutta a vantaggio dell’azienda, mentre ai lavoratori non viene garantita né stabilità né reale tutela economica”, denuncia Usb.

La firma dell’accordo è arrivata in un contesto che Usb definisce poco trasparente, con esclusione dei sindacati maggiormente rappresentativi del sito ternano.“Nel corso della riunione del 12 maggio, concordata guarda caso solo con i sindacati più vicini all’azienda, che a Terni rappresentano l’1% dei lavoratori dell’impianto”, accusa il comunicato.

Secondo Usb, l’accordo assume anche una valenza politica preoccupante, con un messaggio implicito secondo cui i lavoratori umbri debbano guadagnare meno dei colleghi del resto d’Italia, in un sistema che Usb definisce come “una lunga piramide di aziende a guadagnare sul sudore dei corrieri”.

La vera gravità sta nel messaggio politico che viene lanciato: con l’avallo di questo accordo, la giunta Bandecchi certifica che i lavoratori dell’Umbria devono guadagnare meno degli altri lavoratori d’Italia”.

Usb sottolinea come in altri hub Gls italiani siano stati raggiunti accordi più vantaggiosi, con indennità di trasferta due o tre volte superiori rispetto a quelle di Terni.

Nonostante la firma dell’accordo, l’Unione sindacale di base non intende fermarsi. Il sindacato ha annunciato che continuerà a supportare i lavoratori di Terni e a coinvolgere il resto della filiera nazionale Gls nella protesta, denunciando ogni intesa considerata lesiva della dignità lavorativa. “Usb continuerà a sostenere con forza i lavoratori e a denunciare ogni forma di intesa che calpesti i diritti e la dignità di chi lavora  Solo la lotta paga”

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