L’Anfiteatro Romano torna a splendere: conclusi lavori per 1,2 milioni

Restauro e valorizzazione dell’Anfiteatro Romano di Terni: accessibilità, illuminazione e tutela archeologica per un sito simbolo della città.

L’Anfiteatro Romano di Terni rinasce a nuova vita. Dopo mesi di interventi mirati al restauro, al risanamento conservativo, alla rifunzionalizzazione degli spazi e all’efficientamento energetico, il Comune ha presentato ufficialmente i lavori conclusi. L’obiettivo: restituire alla città uno dei suoi simboli culturali più preziosi, rendendolo accessibile e valorizzato.

Un progetto condiviso tra istituzioni e fondazioni

Il restauro dell’Anfiteatro è stato possibile grazie al decisivo contributo della Fondazione Carit, che ha sostenuto la maggior parte delle spese attraverso un’erogazione Art Bonus da un milione di euro. Al finanziamento si è aggiunto il contributo della Regione Umbria con fondi europei POR FESR 2014-2020, per un importo complessivo di oltre 200 mila euro destinati alla rifunzionalizzazione e all’efficienza energetica.

La supervisione tecnica è stata affidata al Comune di Terni – Direzione Governo del Territorio, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che ha seguito tutte le fasi operative.

Restauro rispettoso e tecniche sostenibili

Gli interventi conservativi hanno riguardato la pulizia completa delle superfici murarie, sia interne che esterne, con rimozione della vegetazione e dei depositi biologici. Le pareti sono state trattate con malte compatibili e protette con materiali reversibili. Le aree archeologiche più sensibili sono state tutelate con tessuti antiradice, sostituendo i vecchi teli deteriorati.

Tutte le azioni sono state eseguite nel rispetto della storicità dell’opera, puntando a conservare senza alterare, come ha sottolineato la direzione dei lavori.

Un anfiteatro per tutti: il nuovo percorso accessibile

Una passerella in legno TEK e acciaio CORTEN, completamente priva di barriere architettoniche, è stata realizzata per garantire l’accesso anche alle persone con disabilità. Il percorso collega l’ingresso est alla cavea mediante rampe a norma con una pendenza dell’8%. Il tutto è arricchito da elementi informativi integrati nei parapetti, con illuminazione dedicata.

Energia, sicurezza e cultura

L’intervento ha previsto anche la sostituzione dell’impianto elettrico, separandolo da quello della vicina Chiesa del Carmine, e l’installazione di un moderno sistema di illuminazione scenografica e funzionale con tecnologia DALI, pronto per futuri eventi e allestimenti. Anche la sicurezza è stata potenziata con una nuova rete antincendio indipendente, ripristinando i servizi per i camerini interni.

Le voci dell’evento: una Terni che guarda avanti

Durante la presentazione, l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Maggi ha sottolineato l’importanza dell’opera: «Restituiamo alla città un bene fondamentale. L’intervento è concluso, ma restano fondi per ulteriori migliorie in tema di accessibilità. Vogliamo attrarre visitatori».

Il presidente della Fondazione Carit, Emiliano Strinati, ha definito l’Anfiteatro “il cuore verde della città”, annunciando un concerto inaugurale previsto per il 2 luglio. Entusiasmo anche da parte dell’assessora alla Cultura Michela Bordoni, che ha ribadito il valore simbolico del sito: «Qui respira l’anima antica di Terni, che può ancora parlare al presente».

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