“Pd cancro di Terni”. Proietti: “Offende i malati come me”. Ma Corridore rilancia: “Pietismo”

Clamoroso scontro verbale a distanza a Palazzo Spada. Il vicesindaco attacca i dem, la consigliera regionale risponde: "Chieda scusa ai malati". In serata replica del Pd

Ogni volta che pensiamo di aver toccato il fondo del barile, la politica ternana continua a scavare. L’ultimo capitolo lo offre Riccardo Corridore, vicesindaco di Terni che durante l’ultima conferenza stampa a tema stadio-clinica, ha definito il Partito Democratico “cancro della Regione e della città”.

Immediata la risposta della consigliera regionale Maria Grazia Proietti, che svela un lato personale che pochi sapevano e cioè di essere malata di cancro al seno: “Mi stupisce molto come una persona con ruoli istituzionali come Lei possa  ancora definire una critica ad un partito, paragonandolo ad una malattia. È un linguaggio violento, vecchio e non certo una comunicazione istituzionale. Io Le auguro di tutto cuore una vita lontana sempre dal cancro. Quindi Lei, per sua fortuna non può conoscere l’angoscia quando si vede il proprio nome Maria Grazia Proietti e sotto: Cancro infiltrante mammella. Oppure quando inizia quella chemioterapia che ti brucia le vene e i sapori,,che ti fa stare male ma speri che ti salvi la vita. Oppure quello scrutare lo sguardo del medico quando ti fa la mammografia di controllo che speri e preghi perché non ci sia una recidiva.
Perché usare questo linguaggio sempre così violento, cattivo? “Io sono il mio cancro ,perché purtroppo la malattia non si sceglie,ma non posso sopportare che una comunità di donne e uomini come quella del Pd sia paragonata al cancro. Chieda scusa a tutte le donne e gli uomini malati di cancro”.

Ma invece che chidere scusa, Corridore rilancia: “Ho fatto gli scongiuri leggendo le sue parole – scrive – Lei risulterebbe di certo la prima eletta in un concorso fondato sul pietismo e non solo per i contenuti di questo post”.

In serata la nota del Pd ternano che chiede a Bandecchi di prendere le distanze dalle parole di Corridore: “Un linguaggio di questo tipo è violento, disumanizzante e del tutto incompatibile con il ruolo istituzionale che il vice-sindaco ricopre- scrivono i dem-Chiediamo al sindaco Stefano Bandecchi di prendere immediatamente le distanze da un linguaggio che degrada il ruolo del Comune e di chi soffre e alla maggioranza comunale di ristabilire condizioni minime di rispetto reciproco in Consiglio. Ricordiamo inoltre che, in quanto amministratori, la qualità del nostro dialogo pubblico è lo specchio della credibilità delle istituzioni. Ribadiamo, infine, la nostra disponibilità a collaborare su ogni progetto serio, sostenibile e vantaggioso per Terni. Il Partito Democratico continuerà a esercitare il proprio compito di proposta e di controllo senza farsi intimidire da chi, anziché governare, preferisce insultare”.

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10 mesi fa

Be’ che vi potevate aspettare ha imparato dal suo alterego

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10 mesi fa

Forse il vicesindaco non conosce la malattia….beato lui

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