Orvieto e Sugano, al via i lavori da 2,3 milioni per la sicurezza delle rupi

Interventi finanziati da Regione Umbria e Ministero dell’Ambiente per mitigare il rischio idrogeologico in aree storicamente fragili

Sono partiti i lavori per la messa in sicurezza delle rupi di Orvieto e Sugano, due aree particolarmente esposte al dissesto idrogeologico, grazie a un investimento complessivo di 2,3 milioni di euro. I fondi, messi a disposizione dalla Regione Umbria attraverso un finanziamento del Ministero dell’Ambiente, serviranno per una serie di opere di consolidamento nelle aree comprese tra il Salto del Livio e il Fosso della Civetta.

A Sugano si sta procedendo con la pulizia delle pendici, operazione indispensabile per preparare il terreno agli interventi di consolidamento che prevedono reti metalliche e muri di contenimento, in continuità con quelli già eseguiti nel 2016. Si tratta di lavori delicati, che richiederanno «calate con la corda», come ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Piergiorgio Pizzo, a causa della particolare conformazione morfologica del territorio.

Anche nell’area del Salto del Livio si è proceduto con la rimozione della vegetazione infestante, al fine di consentire i lavori di ripavimentazione della briglia di salto quota del fosso e ripristinare il naturale deflusso delle acque. Seguirà la realizzazione dei muri di contenimento dell’alveo del fosso, fondamentali per prevenire cedimenti e smottamenti.

Parallelamente, è in corso la progettazione degli interventi nella zona al di sotto della Fortezza Albornoz, dove sono state effettuate indagini geotecniche approfondite sui terreni per comprendere il grado di instabilità delle pendici. Queste analisi permetteranno di definire con precisione le opere da eseguire per garantire la stabilità del versante e la sicurezza delle strutture sovrastanti.

Interventi a Orvieto: impermeabilizzazioni e monitoraggio

Nel centro storico di Orvieto, si avvicina la conclusione degli interventi di impermeabilizzazione della viabilità del pianoro, tra cui via della Pace, finanziati con i fondi della legge per Orvieto e Todi. Queste opere si inseriscono in un programma più ampio di regimentazione delle acque alla base della rupe, che comprende anche la verifica e l’ampliamento della rete di centraline per il monitoraggio dei movimenti franosi. Una ditta specializzata è già stata selezionata per gestire la fase operativa.

«Stiamo quindi dando risposte concrete a criticità presenti da tempo – ha dichiarato l’assessore Pizzo – intervenendo in maniera mirata». Gli interventi, ha aggiunto, «rappresentano un investimento strategico per la tutela di Orvieto e delle sue frazioni, con benefici duraturi per la comunità e per il nostro patrimonio storico e ambientale».

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