La stagione turistica a Piediluco è iniziata con numeri straordinari, e già dai primi giorni di giugno il borgo si è trovato sotto pressione. Complici il sole e le alte temperature, centinaia di turisti hanno invaso il paese, saturando i parcheggi esterni e riempiendo stabilimenti, ristoranti e circoli locali.
Tuttavia, come segnala Il Messaggero, l’afflusso ha messo in evidenza le gravi criticità nella gestione del traffico e dei parcheggi, specialmente per quanto riguarda la viabilità interna. I camperisti, per evitare le aree attrezzate, occupano i posti auto riservati alle autovetture, arrivando a bloccare anche cinque stalli per veicolo. L’assenza sistematica della polizia municipale, presente solo nei fine settimana, aggrava ulteriormente la situazione.
Uno dei nodi più critici è rappresentato dalla Zona a Traffico Limitato (ZTL), regolata da due varchi elettronici. Quello di Porta Ternana, per chi proviene da Terni, risulta funzionante e viene rispettato dai conducenti. Diversa è la situazione a Porta Reatina: nonostante la telecamera sia attiva, molti veicoli ignorano i divieti entrando contromano nel centro abitato. Il dispositivo sembra attivarsi solo al momento dell’uscita, rendendo inefficace il controllo.
Questa disparità ha generato un’anarchia della circolazione. Auto e moto transitano indisturbate, talvolta a velocità pericolosa, alimentando il fenomeno della sosta selvaggia e del transito vietato. Le moto di grossa cilindrata, ammesse nella ZTL, spesso scorrazzano a forte velocità producendo rumori molesti e percorrendo le vie anche in senso contrario.
A peggiorare il quadro, una segnaletica stradale poco chiara confonde i visitatori, in particolare quelli in arrivo da Rieti e Terni. L’amministrazione comunale, tramite l’assessore alla viabilità Marco Iapadre, aveva segnalato l’anno scorso il mancato funzionamento di uno dei varchi, in attesa dell’autorizzazione ministeriale. Oggi, a oltre un anno di distanza, il mistero sulla reale efficacia delle telecamere rimane.
La situazione delle strade interne non è meno preoccupante. Il manto stradale presenta buche, rattoppi e crateri ricoperti di catrame, che costituiscono un pericolo per pedoni e residenti. In un contesto turistico come Piediluco, che si appresta ad accogliere migliaia di visitatori italiani e stranieri, queste condizioni risultano inaccettabili.
Intanto, procedono i lavori di riqualificazione al Polo Nautico “Paolo D’Aloja”, destinato a diventare un centro di eccellenza per il canottaggio. L’intervento, avviato nel febbraio 2024 e previsto in conclusione nel 2025, punta a modernizzare la struttura e arricchirla con servizi ecosostenibili, come l’introduzione di barche elettriche, per valorizzare ulteriormente l’ambiente del lago.