Archeologi americani scoprono antiche fornaci nel territorio di Giove

Ricercatori dell’Università della Pennsylvania conducono indagini geofisiche non invasive su quattro siti storici nel comune umbro

Un’équipe dell’Università della Pennsylvania, specializzata in studi classici, ha recentemente avviato un’importante campagna di indagini archeologiche nel territorio comunale di Giove, in provincia di Terni. L’intervento, interamente non invasivo e basato su tecniche geofisiche, è stato finalizzato alla mappatura e valutazione storica di quattro antiche fornaci, testimonianze di attività produttive del passato locale.

Il progetto, patrocinato dal Comune di Giove su proposta della professoressa Kimberly Bowes, è stato accolto con entusiasmo dal sindaco Marco Morresi, che ha sottolineato la rilevanza dell’iniziativa per la valorizzazione del patrimonio culturale locale. L’équipe di ricerca comprende otto specialisti, tra cui cinque dottorandi selezionati, coordinati dai professori Jason Hermann, Cam Grey e dalla stessa Bowes, responsabile scientifica della missione.

Durante la fase preparatoria, è stato determinante il contributo del professor Richard Hodges, presidente emerito dell’American University of Rome, che ha collaborato attivamente con il team per definire i parametri della campagna. Il lavoro sul campo ha potuto contare anche sull’impegno di volontari locali, che hanno fornito supporto logistico e operativo ai ricercatori, confermando un forte legame tra la comunità e il progetto di studio.

Secondo quanto comunicato dagli esperti, i primi risultati delle analisi sono estremamente promettenti: le fornaci individuate potrebbero risalire a epoche diverse e documentare fasi significative della storia produttiva del territorio. Sebbene non siano ancora stati divulgati dettagli specifici, è previsto che i dati raccolti vengano condivisi con le autorità competenti e con il pubblico nei prossimi mesi, come stabilito dal programma di ricerca.

Il sindaco ha inoltre voluto esprimere pubblicamente gratitudine ai proprietari dei terreni oggetto delle indagini, sottolineando la collaborazione tra istituzioni, università e cittadini come elemento chiave per il successo dell’iniziativa. Questo intervento rappresenta un esempio concreto di cooperazione internazionale a vantaggio della conoscenza storica e della valorizzazione del patrimonio culturale minore.

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9 mesi fa

Elisa Rossi 💕

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