Parte martedì 10 giugno la tornata elettorale interna del Partito Democratico nella provincia di Terni, un appuntamento che porterà al rinnovo delle segreterie comunali, provinciali, regionali e dei circoli territoriali. Il percorso si concluderà il 29 giugno, con un calendario che scandirà le tappe del confronto tra le varie anime del partito.
Due i nomi in corsa per la segreteria provinciale: da una parte Damiano Bernardini, attuale sindaco di Baschi, dall’altra Pierluigi Spinelli, consigliere comunale a Terni. Una sfida che rappresenta anche la contrapposizione tra visioni diverse del futuro del partito sul territorio, in un momento di particolare fermento interno.
Sul piano regionale, i dem saranno chiamati a scegliere tra Carlo Emanuele Trappolino, ex parlamentare orvietano, e Sandro Pasquali, sindaco di Passignano sul Trasimeno. Il confronto tra i due si riflette anche sulle scelte locali, con i rispettivi sostenitori impegnati a costruire liste coerenti con le proprie linee politiche.
Un dualismo che rischia di polarizzare anche i livelli più bassi del partito, rendendo più accesa la competizione nei territori. Il risultato del confronto regionale potrebbe quindi avere un impatto diretto sulla futura direzione politica del Pd umbro. L’attuale segretario Tommaso Bori non può ricandidarsi in quanto asssessore regionale e vicepresidente della Regione.
Situazione decisamente più lineare nel capoluogo. A Terni, per la guida dell’unione comunale del Pd, l’unico nome in campo è quello di Leopoldo Di Girolamo, ex sindaco e figura storica della sinistra cittadina. La corrente opposta ha deciso di non esprimere alcun candidato alternativo, ma ciò non significa che il clima sia sereno.Dentro la federazione di via Mazzini non mancano mal di pancia
A Narni e Orvieto, il Pd punta sulla continuità. Per la guida della segreteria comunale, i nomi indicati sono quelli di Fabio Svizzeretto e Maurizio Talanti, che rappresentano due conferme rispetto al precedente assetto. Una scelta che sembra orientata a consolidare il lavoro fatto nei due comuni e a mantenere coesione tra gli iscritti.
Non mancherà infine il rinnovo dei circoli territoriali, le ex sezioni, che ancora oggi costituiscono il cuore pulsante dell’attività del partito nei quartieri e nei piccoli centri. Anche qui si attende un confronto serrato tra le varie componenti, soprattutto nei territori più sensibili al cambiamento degli equilibri interni.
Bravo Leo
Evvai….
I disperati😕
Il rinnovamento
A volte ritornano….in tutti i cinema!💀💀💀