A Terni auto vecchie e inquinanti: oltre il 10 percento non va oltre Euro 1

I dati diffusi da Legambiente e Autoscout. Quasi la metà non superano l'Euro 4, ancora pochissime quelle elettriche o ibride. A pesare sulla necessità di cambiare veicolo, le difficoltà economiche di molte famiglie umbre

In Umbria si contano 77 automobili ogni 100 abitanti, un dato che la colloca tra le regioni italiane con la maggiore densità di veicoli privati. In alcune realtà urbane, come Perugia, il numero di auto supera addirittura quello dei patentati, delineando un quadro allarmante per la sostenibilità della mobilità.

Secondo i dati elaborati dal Centro Studi AutoScout24 su base ACI, quasi il 46 percento delle vetture circolanti in Umbria è classificato Euro 4 o inferiore. Tra queste, oltre 70.000 sono Euro 0 o Euro 1, “vere bombe ecologiche su quattro ruote”, che rappresentano più del 10 percento del totale del parco auto. Un’ulteriore criticità è rappresentata dall’età media dei mezzi: quasi la metà ha oltre 15 anni. In termini assoluti, si parla di più di 291.000 veicoli.

A Terni la situazione appare ancora più grave: il 48,7 percento dei veicoli è Euro 0-4, e il 10,9 è Euro 0 o 1, la quota più alta tra le province umbre.

Una situazione che non solo stride con gli obiettivi ambientali fissati dall’Unione europea, ma che produce conseguenze gravi: emissioni in crescita, dipendenza dai carburanti fossili, costi economici insostenibili per le famiglie e una qualità della vita penalizzata”, ha dichiarato Maurizio Zara, presidente di Legambiente Umbria.

Nonostante gli incentivi statali e l’aumento dell’offerta di veicoli a basse emissioni, la regione continua a restare indietro. Le auto elettriche rappresentano appena lo 0,4 percento, una quota che, sommata a quella delle ibride (4,8), raggiunge solo il 5,2 percento del totale. A livello locale, Perugia tocca il 5,3, mentre Terni si ferma al 4,7 percento..

A rallentare la transizione verso una mobilità più sostenibile sono fattori strutturali ed economici. “In molte zone dell’Umbria i mezzi pubblici sono carenti, poco frequenti e spesso inaffidabili”, spiega ancora Zara. A questo si aggiunge una mobilità attiva quasi inesistente, con infrastrutture ciclabili insufficienti e poco sicure. “In certi casi, spostarsi in bicicletta significa rischiare la vita”, denuncia l’associazione ambientalista.

Il nodo economico resta centrale: l’Umbria non è una regione ad alta capacità di spesa. Per molte famiglie, sostituire un’auto obsoleta è un lusso fuori portata, con il risultato che si perpetua un circolo vizioso alimentato dall’aumento dei carburanti e dalla scarsa efficacia delle misure di sostegno.

Tuttavia, il mercato offre segnali positivi. Secondo AutoScout24, il 57 percento delle auto in vendita appartiene alla categoria Euro 6, con sei veicoli su dieci che hanno meno di cinque anni. Inoltre, il 21% delle vetture disponibili è ibrido o elettrico. Dati che indicano che “il cambiamento è possibile, se sostenuto da politiche intelligenti e infrastrutture adeguate”.

Legambiente Umbria indica una direzione chiara: potenziare il trasporto pubblico, incentivare la mobilità attiva e accelerare il rinnovo del parco veicoli, anche attraverso auto a combustione meno inquinanti e più accessibili.

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9 mesi fa

Forse influisce la situazione economica del territorio??

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