A Perugia è andata in scena una protesta rumorosa ma carica di significato: tra bandiere, fischietti e slogan, i metalmeccanici dell’Umbria hanno manifestato nel cuore del centro storico per chiedere il rinnovo del contratto nazionale e maggiori tutele. Un’iniziativa che si inserisce nello sciopero nazionale del settore, con otto ore di astensione dal lavoro che si sommano alle 32 già proclamate nei mesi precedenti.
La mobilitazione, organizzata da Fim, Fiom e Uilm, coinvolge circa 30mila lavoratori umbri, impegnati in un settore che vive forti incertezze, tra calo degli ordinativi e crisi della componentistica automobilistica. Il comparto, fondamentale per il tessuto industriale regionale, risente infatti delle difficoltà di grandi stabilimenti italiani, con effetti a catena anche sulle piccole e medie imprese locali.
Durissime le dichiarazioni dei segretari delle tre sigle confederali