Sofia Marcucci scrive una pagina importante dell’atletica umbra e italiana, diventando campionessa italiana nei 2000 siepi categoria Allievi ai Campionati italiani giovanili disputati a Rieti. La giovane atleta dell’#iloverun Athletic Terni ha fermato il cronometro su 6:54.13, stabilendo il nuovo record regionale e posizionandosi all’ottavo posto nella graduatoria italiana di sempre per la distanza.
La gara, andata in scena allo Stadio Guidobaldi, ha visto Marcucci imporsi al termine di un duello serratissimo con Isotta Paiotti dell’Atletica Pietrasanta Versilia. Dopo una prova condotta in testa fin dal primo metro, l’allieva allenata da Marcello Capotosti ha resistito all’ultimo attacco della rivale, respingendo il sorpasso all’ultima riviera e allungando con forza nel rettilineo finale. Il crono rappresenta un miglioramento netto di oltre 4 secondi rispetto al suo precedente personale e attesta l’eccezionalità della sua prestazione.
Per l’#iloverun Athletic Terni si tratta della prima medaglia ai Campionati italiani giovanili, un traguardo che rende orgogliosa l’intera società guidata dal presidente Leonardo Bordoni.
Non solo Marcucci: anche Gabriele Pacelli è stato protagonista di un ottimo weekend. Sui 1500 metri, l’atleta ternano ha vinto la prima serie grazie a un ultimo giro da 57 secondi netti, stabilendo il proprio personal best in 4:01.52, che gli è valso l’ottavo posto assoluto. Si è migliorato anche negli 800 metri, dove ha chiuso settimo nella serie più veloce, con il tempo di 1:54.11, piazzandosi nono in classifica generale.
Lorenzo Corsi, invece, ha sfiorato l’accesso alla finale nei 100 metri, chiudendo in 11.07 a soli 6 centesimi dalla qualificazione. Nei 200 metri, dove si era presentato con il primato regionale di 21.93 – siglato proprio a Rieti a inizio giugno e primo tempo sotto i 22 secondi per un Under 18 umbro – Corsi ha corso in 22.22 in batteria, qualificandosi con il secondo tempo di ripescaggio. In finale, però, ha pagato la fatica delle batterie, concludendo ottavo in 22.54, un risultato che lascia un po’ di amaro in bocca ma conferma il potenziale del giovane sprinter.