Una transazione siglata nei giorni scorsi tra Terni Reti e Umbria distribuzione Gas porterà nelle casse della società partecipata ben 16,645 milioni di euro al netto dell’IVA. L’accordo riguarda i canoni arretrati e quelli futuri legati all’utilizzo della rete cittadina fino al 2027. L’intesa economica rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di stabilizzazione finanziaria dell’azienda, che negli ultimi anni era stata al centro di tensioni legate a gestioni passate ritenute inefficaci.
A renderlo noto sono stati l’amministratore unico di Terni Reti, Alessandro Campi, e il vicesindaco Riccardo Corridore, che in un comunicato congiunto hanno sottolineato come questa operazione, unita ai 7,2 milioni ottenuti nel 2024 dalla chiusura dell’accordo sul derivato Collar, permetterà di consolidare il futuro della partecipata, sia in termini occupazionali che industriali.
Secondo i vertici comunali, l’amministrazione Bandecchi ha contribuito in modo decisivo a invertire la rotta, mettendo fine a una lunga fase di precarietà economica. Le problematiche gestionali ereditate dalle amministrazioni precedenti – definite nella nota “clientelari e antieconomiche” – avrebbero messo a rischio la sopravvivenza stessa dell’azienda. L’uso improprio di strumenti finanziari derivati e la mancanza di chiarezza contrattuale con gli operatori del servizio avevano generato squilibri rilevanti nei conti.
Il nodo principale riguardava il mancato versamento dei canoni da parte di Umbria distribuzione Gas, che dal 2020 aveva interrotto i pagamenti, mentre dal 2019 operava in regime di proroga della concessione. Una situazione di incertezza protrattasi nel tempo e che, secondo l’amministrazione, stava compromettendo la sostenibilità finanziaria di Terni Reti.
L’intesa appena formalizzata definisce finalmente un quadro contrattuale certo, aprendo la strada a una nuova fase per la partecipata. L’obiettivo, ora, è procedere con la gara pubblica per l’assegnazione del servizio di distribuzione del gas entro gennaio 2026, in modo da garantire la continuità e il potenziamento delle attività gestite dalla società, che opera nei settori della mobilità, della manutenzione e della conduzione delle reti strategiche cittadine.
La chiusura dell’accordo consente quindi non solo di riequilibrare i conti, ma anche di delineare una pianificazione pluriennale per rafforzare i servizi pubblici locali. Un passaggio che, secondo i vertici dell’amministrazione, assume particolare rilevanza in vista delle prossime tappe di sviluppo infrastrutturale e dei piani di rilancio delle società partecipate.