“Collestatte e Torre Orsina dimenticate: eppure il Comune incassa i nostri soldi”

Il circolo Pd locale all'attacco: "Nessun progetto per noi nè dai canoni idrici nè all'interno del Dup. Altro che allargare la Provincia, Bandecchi la restringe escludendoci"

Collestatte e Torre Orsina? Dimenticati, per l’ennesima volta. A denuciare la mancanza è il locale circolo Pd il cui segretario  è Massimo Leopoldi

I dem denunciano l’assenza, fra le opere che saranno finanziate con i canoni idrici, di realtà comprese nel territorio  delle antiche municipalità della Valnerina ternana: “Zero per la viabilità, zero per gli impianti sportivi, zero anche per le attività culturali.E pensare il Comune incassa 2,5 milioni all’anno  grazie alla presenza nei confini comunali ternani di Collestatte, Torre Orsina, Papigno, Marmore e Piediluco”, scrive Leopoldi.

Stessa situazione, lamentano, nemmeno nel Dup: “Nessuna opera è quindi in fase di progettazione per Collestatte e Torre Orsina, due ex comuni che l’amministrazione forse neanche ricorda essere attualmente nei propri confini comunali, se non quando incassa i milioni di euro provenienti ogni anno dai biglietti della Cascata delle Marmore. Emergenze a parte, è emblematico che non ci sia stata una sola opera pubblica, una sola, realizzata dalle diverse giunte di destra in sette anni, che non sia stata programmata, progettata e finanziata dalle precedenti giunte Pd”.

Fra le opere da completare il Pd indica i campi di calcio a Collestatte Paese e di Collestatte Piano e la scala di collegamento tra il parcheggio e il borgo di Torre Orsina, un progetto di cui si parla da quasi 15 anni. Nel 2011 il progetto del parcheggio consentì al comune (allora con Di Girolamo sindaco) di vincere il bando della regione Umbria sulla mobilità per i centri storici minori, con il progetto del nuovo parcheggio per Torre Orsina. Due anni dopo partì l’idea di una scala di collegamento, rimasta lettera morta durante la consiliatura Latini”

“Ad inziio 2024- aggiunge Leopoldi – avevamo ripresentato un atto per chiedere la costituzione dei Municipi, ovvero organismi di rappresentanza a costo zero in sostituzione della scomparse circoscrizioni ormai undici anni fa, per ricreare un rapporto più diretto tra i cittadini e l’amministrazione, dopo che nel 2022 fu bocciato dalla Giunta Latini. Previsti dal Tuel, i Municipi consentirebbero  ai territori degli ex comuni di avere un ente, eletto dai cittadini, che sarebbe il fulcro democratico in cui tutti i partiti con i propri eletti dovrebbero elaborare proposte e progetti per le comunità. L’atto giace da tempo immemore in qualche commissione, senza mai essere stato neanche messo all’ordine del giorno”.

Poi la stoccata a Bandecchi: “Qualcuno promette il referendum per allargare la provincia, ma abbandonando sempre più le antiche municipalità rischia di riaprire tra i cittadini un annoso dibattito sulla promozione di un altro referendum. Ma non per allargare, bensì per stringere il comune di Terni, visto che alcuni territori sono lasciati sempre più ai margini, come Collestatte e Torre Orsina”

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