I 5 Stelle rilanciano la polemica sulla cultura

Se la predono con l'assessora Bordoni: "Dice che Terni è viva, ma in che città abita?"

Micaela Bordoni tenta di difendere l’indifendibile. Questo dicono dal Movimento 5 Stelle, che con il direttivo territoriale torna sulla polemica della cultura, degli eventi e del Baravai chiuso. Dopo le accuse dello stesso movimento e di Fratelli d’Italia per una città in cui gli eventi cuturali scarseggiano e con un punto di ritrovo com il Baravai chiuso per due settimane a cavallo del Ferragosto. L’assessore alla cultura, per l’appunto Micaela Bordoni, aveva risposto che la cultura a Terni è viva, che si contano più di sessanta eventi e almeno una ventina dopo Ferragosto e che le polemiche dell’opposizione erano solo strumentali. “Forse abita in un’altra città – dicono dal M5S – perché se vivesse davvero a Terni si sarebbe accorta che l’estate viva da lei raccontata somiglia più a un dépliant turistico della Valle incantata che alla realtà quotidiana che vivono i cittadini, fatta di eventi cancellati, spazi chiusi e una crisi culturale senza precedenti. Se questa è l’estate viva della Bordoni, non osiamo immaginare cosa consideri morta“.

C’E’ EVENTO ED EVENTO. M5S rilancia: “Lei e il sindaco Stefano Bandecchi sono riusciti nell‘impresa storica di far perdere a Terni l’edizione locale di Umbria Jazz, l’unico evento di respiro internazionale che faceva tappa in città e portava turisti da tutta Italia. Da maggio il B-Side, ex Fat Art Club, è chiuso a tempo indeterminato, privando il Caos e i cittadini di un punto vitale di aggregazione culturale. Il Letz Festival, capace fino allo scorso anno di richiamare 100 mila presenze da giugno a settembre, quest’anno non è nemmeno stato organizzato, lasciando l’Anfiteatro romano sbarrato e silenzioso proprio nel cuore dell’estate. Non basta sventolare l’elenco di una sessantina di iniziative (tra l’altro non verificabile da nessuna parte) diffuse tra frazioni e periferie per parlare di cartellone ricco. Un conto è un festival di caratura nazionale che muove decine di migliaia di spettatori e genera turismo e indotto economico, ben altro sono piccoli eventi locali che raccolgono poche decine di persone“. Si citano anche dei numeri, dati turistici alla mano: “Nel 2024 Terni ha registrato un crollo del 9% di presenze rispetto all’anno precedente, passando da oltre 300 mila pernottamenti a 278.263. Nel resto dell’Umbria, invece, le presenze sono cresciute del 6,3%. Inoltre, l’assessora Bordoni parla di eventi, dimenticando che proprio a causa di questi numeri la delega sugli eventi le è stata tolta a febbraio e affidata all’assessora Alessandra Salinetti, che da allora è letteralmente scomparsa dai radar“.

BANDO SENZA CONTROLLI. C’è un aspetto, però nel quale il Movimento 5 Stelle si trova d’accordo con Micaele Bordoni, ma allo stesso tempo accusa l’attuale amministrazione di non intervenire. Riguarda il bando del 2019 per la gestione della cultura e del polo museale: “Era un bando privo di visione e destinato a produrre problemi. Ma questo non assolve in alcun modo la giunta Bandecchi dalle proprie responsabilità. Il capitolato prevede strumenti chiari, cioè vigilare sul concessionario, applicare penali e, nei casi più gravi di sospensione o abbandono del servizio, arrivare fino alla risoluzione del contratto. La chiusura a tempo indeterminato del B-Side non è una semplice difficoltà di programmazione, ma un inadempimento che compromette la fruibilità complessiva del Caos e che il Comune ha il dovere di affrontare con fermezza“.

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