– Salute mentale, servizi sanitari e carenza di strutture per soggetti fragili: sono stati questi i temi centrali della conferenza stampa che si è svolta questa mattina nell’aula consiliare di Palazzo Spada. Presenti l’assessore al Welfare, Viviana Altamura, e il vicesindaco Riccardo Corridore, che hanno illustrato le criticità del territorio e le iniziative in corso per garantire maggiori tutele ai cittadini.
Al centro del dibattito, la mancanza di Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza), strutture fondamentali per accogliere persone con disturbi psichiatrici sottoposte a provvedimenti giudiziari. Una carenza che, secondo l’amministrazione, mette a rischio sia i pazienti sia le loro famiglie.
Corridore: “Siamo pronti a fare la nostra parte”
Ad aprire gli interventi è stato il vicesindaco Corridore, che ha richiamato l’impegno del Comune sul fronte sanitario, pur non essendo una competenza diretta dell’amministrazione: “L’amministrazione sta portando a compimento il proprio programma elettorale – ha detto Corridore –. Anche in ambito sanitario ci siamo spesi molto per l’ospedale di Terni. Lunedì 25 agosto ci sarà un incontro tra il sindaco e la presidente Proietti per definire le risorse necessarie: a noi bastano 200 milioni per un nuovo ospedale, non ne servono 500.”
Il vicesindaco ha poi ribadito la volontà del Comune di affrontare le questioni più delicate legate alle strutture sanitarie e socio-assistenziali: “È importante sottolineare l’assenza delle Rems: mancano strutture idonee a tutelare soggetti fragili, e la cronaca recente ci mostra la gravità di questa situazione. Serve un intervento urgente.”Altamura: “Salute mentale priorità assoluta, famiglie lasciate sole”
Più specifico l’intervento dell’assessore al Welfare Viviana Altamura, che ha definito il problema della salute mentale “centrale” nell’agenda dell’amministrazione comunale: “Mancano strutture dedicate e le famiglie sono costrette a contribuire economicamente, quando invece si tratta di pazienti che dovrebbero essere tutelati dal sistema sanitario nazionale. In Umbria non esiste neppure una Rems: siamo costretti a pagare altre regioni per ospitare questi pazienti, mentre ci sono persone che restano in lista d’attesa per oltre un anno.”
Altamura ha spiegato come l’assenza di strutture adeguate gravi pesantemente sui nuclei familiari: “Si tratta di soggetti fragili lasciati a carico delle famiglie, che vivono spesso situazioni di forte difficoltà. Servono strutture-ponte in grado di sostenere i nuclei durante lunghi periodi di transizione, che possono durare mesi. I centri di salute mentale fanno la loro parte con supporto farmacologico e servizi sociali, ma non basta: senza luoghi idonei il rischio è che queste persone possano fare del male a se stesse o agli altri.”
La proposta: una Rems a Terni
L’assessore ha poi lanciato un appello alla Regione, ribadendo la disponibilità del Comune a ospitare una Rems sul territorio ternano: “Come amministrazione ci siamo resi disponibili a mettere a disposizione un immobile comunale. Anche Perugia ha dato la sua apertura: ora attendiamo una risposta concreta dalla Regione. Questa è una necessità che non può più essere rinviata.”
Altamura ha inoltre richiamato l’attenzione sul problema dell’elevato tasso di suicidi nelle carceri umbre, spesso legati a problematiche psichiatriche:“Occorre rivedere le regole e garantire maggiori tutele alle persone con gravi disturbi mentali: non possiamo più permettere che restino senza un’adeguata presa in carico.”