Apertitivo solidale presso la sede del sindacato Usb e Potere al Popolo per sostenere un cittadino ternano, con precedenti penali e una famiglia con 4 disabili su 5 componenti che non riesce ad ottenere la casa popolare per via della legge attuale che esclude tutto il nucleo familiare di chi è stato condannato anche a distanza di anni dai fatti. Partirà una causa legale e il sindacato lancia un crowdfunding.
Silvia Tobia, portavoce del sindacato e del partito spiega a Terni Tomorrow: “Sono ormai due anni che protestiamo contro questa modifica profondamente ingiusta. Chi ha commesso reato e ha pagato, è un libero cittadino come gli altri, qualsiasi sia il reato commesso e, per legge, ha gli stessi diritti e ha la possibilità di accedere a tutte le misure di tutela sociale degli altri. Inoltre, dovrebbe essere accolto dalla società, non penalizzato né tantomeno ghettizzato. Dopo 9 mesi di governo regionale del centrosinistra, la modifica alla legge regionale ancora non ha visto la luce e il dibattito si è riacceso solo a seguito della denuncia della famiglia”
“Non basta che vengano ridotti i reati – sottolinea Tobia – e non basta che la famiglia possa comunque fare domanda. I single o le famiglie monogenitoriali come fanno”.
Poi focus sulle case: “Ci sono alcune case in situazioni indecorose, al limite dell’inabitabile, particolarmente una palazzina in Borgo Bovio, con delle crepe evidenti, sia dentro che fuori. Lo stato di abbandono di queste case, il disinteresse per le case popolari va avanti da decenni”