Una serie di perquisizioni e cinque arresti domiciliari: è questo l’esito dell’indagine-lampo avviata dalla Digos di Terni dopo i disordini esplosi al termine della partita tra Ternana e Ascoli, disputata domenica 31 agosto allo stadio Libero Liberati. A finire in manette sono stati cinque giovani tifosi, tutti tra i 20 e i 30 anni, accusati di violenza aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
I cinque sono attualmente agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida. Il fascicolo d’indagine è stato affidato al pubblico ministero Camilla Coraggio, che ha coordinato le operazioni della Digos.
Decisivi per l’identificazione dei presunti responsabili sono stati i filmati dei sistemi di videosorveglianza e alcune fotografie scattate nei momenti immediatamente successivi al match, conclusosi con una sconfitta casalinga per la Ternana (0-2). Grazie a questo materiale, gli agenti sono riusciti a risalire ai protagonisti delle violenze. Contestualmente agli arresti, sono state eseguite diverse perquisizioni domiciliari, con il sequestro di oggetti ritenuti rilevanti per la ricostruzione degli eventi.
I disordini sono esplosi al termine dell’incontro, quando un nutrito gruppo di sostenitori rossoverdi si è radunato all’esterno dell’impianto sportivo, proseguendo la contestazione già iniziata durante la gara nei confronti della società. I cori di protesta sono degenerati quando le forze dell’ordine in assetto antisommossa hanno effettuato una carica di alleggerimento, per disperdere i circa 200 presenti nei pressi dei cancelli.
La situazione, invece di rientrare, è ulteriormente degenerata con il lancio di petardi e fumogeni verso le forze dell’ordine, che hanno risposto con ulteriori manovre di contenimento. I momenti di maggiore tensione si sono registrati nei pressi della rotatoria Pileri, dove diversi manifestanti si sono spostati, lanciando bottiglie di vetro contro gli agenti.
Secondo le prime ricostruzioni, una decina di operatori delle forze dell’ordine avrebbero riportato ferite, fortunatamente non gravi. Dopo alcuni minuti di alta tensione, grazie all’intervento coordinato del personale impiegato nel servizio d’ordine, la situazione è tornata progressivamente sotto controllo.
Le indagini proseguono per identificare altri eventuali responsabili e approfondire il ruolo dei soggetti coinvolti negli scontri. La Digos non esclude ulteriori sviluppi nei prossimi giorni, anche alla luce del materiale raccolto durante le perquisizioni.
In Siberia
Immaginate la faccia di sputacchio leggendo queste notizie 🤣🤣🤣🤣🤣🤣
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Farsi arrestare per una partita di calcio….bho…