Ha provato a truffare per telefono un’anziana di Terni, ma gli è andata decisamente male. Ha fatto i conti, infatti, con la freddezza della donna e con il figlio che, nel frattempo, ha avvertito la polizia. Quest’ultima, intervenuta, ha aspettato che l’uomo, dopo la telefonata, si presentasse a casa, per fermarlo e arrestarlo. In carcere è finito un uomo di 30 anni, originario di Napoli, con l’accusa di tentata truffa. Aveva telefonato a casa della donna spacciandosi per un poliziotto dicendole che il proprio figlio era stato arrestato e che servivano soldi e preziosi da consegnare alla polizia per farlo liberare.
TEMPESTIVITA’. La donna ha 85 anni e abita in vocabolo Fiori. Nonostante l’interlocutore provasse a dissuaderla dall’avvertire altre persone, è riuscita comunque a chiamare il figlio, che abita nello stesso stabile e che, ovviamente, non era stato arrestato. Proprio quest’ultimo ha subito avvertito la polizia, che è intervenuta sul posto. Il truffatore ha detto alla donna che sarebbero arrivati i poliziotti a prendere il denaro e gli oggetti preziosi che servivano per far scarcerare il figlio. Ma al suo arrivo, gli agenti della Digos coordinati dal vicequestore Marco Colurci lo hanno fermato e arrestato. E’ stato portato nel carcere ternano di vocabolo Sabbione, a disposizione dell’autorità giudiziaria.