Ospedale, Bandecchi rilancia: “Con bocciatura variante di Amelia è scacco matto”

Il sindaco e presidente della Provincia: "Prima il nuovo ospedale di Terni, il resto non ha senso". E sulla carenza di personale: "Bisogna intervenire in fretta"

Il sindaco di Terni e presidente della Provincia, Stefano Bandecchi, torna a puntare con forza sull’urgenza di realizzare il nuovo ospedale di Terni, giudicato strategico per l’intero sistema sanitario regionale. La sua presa di posizione arriva dopo la decisione, assunta due mesi fa, di bocciare la variante stradale di Amelia, una scelta che – a suo dire – ha voluto essere un atto politico per riportare il dibattito sulla questione ritenuta centrale: la costruzione del nuovo Santa Maria a Terni.

“Ho bocciato la variante perché era l’unico modo per accendere i riflettori sul vero problema”, ha dichiarato Bandecchi, sottolineando come la politica regionale si sia limitata a discutere dell’infrastruttura stradale, trascurando per troppo tempo il nodo irrisolto della sanità. Secondo il primo cittadino, la variante non apporterebbe alcun beneficio concreto né all’ospedale di Narni e Amelia né a quello di Terni, pur trattandosi di un’opera che rimane incompiuta da oltre un decennio e su cui sono già stati investiti milioni di euro.

“I politici umbri hanno fatto solo confusione”, ha affermato Bandecchi, criticando aspramente la gestione regionale e accusando i suoi interlocutori di discutere “per partito preso” senza conoscere a fondo i progetti. Il sindaco ha inoltre denunciato ritardi nella gestione contabile della sanità, puntando il dito contro la ASL Umbria 2, che – ha evidenziato – presenta a settembre 2025 il bilancio preventivo dello stesso anno, quando invece, secondo lui, sarebbe necessario approvarlo l’anno precedente e presentare ora il consuntivo.

“Sbatto ancora più forte i pugni sull’ospedale di Terni”, ha dichiarato Bandecchi, rilanciando la centralità del progetto del nuovo Santa Maria, già previsto da tutti i piani sanitari regionali come struttura di eccellenza, al pari dell’ospedale di Perugia. Per il sindaco, senza questa struttura non è possibile garantire servizi salva vita e prestazioni specialistiche adeguate alla popolazione della provincia di Terni e dei territori limitrofi.

L’ospedale di Narni e Amelia, secondo Bandecchi, è un’infrastruttura secondaria e complementare: senza il Santa Maria non avrebbe alcuna utilità, in quanto non previsto come ospedale principale ma solo come struttura di supporto. Per questo motivo, il sindaco ribadisce che l’unica vera priorità è l’avvio della costruzione del nuovo ospedale di Terni, solo dopo il quale si potrà pensare alle altre strutture sanitarie del territorio.

La denuncia si estende anche al presente: “due medici al pronto soccorso del Santa Maria non bastano”, ha detto Bandecchi, spiegando come l’attuale carenza di personale non consenta di far fronte alle necessità dei pazienti, con 70-80 persone in attesa ogni giorno. Una situazione che, a suo avviso, rende ancora più urgente intervenire con decisione sulla sanità locale, mettendo da parte i dibattiti secondari e agendo concretamente per risolvere le criticità strutturali e organizzative.

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