Medici e infermieri del pronto soccorso di Terni aggrediti da pazienti in stati di alterazione. Dopo i due recenti episodi avvenuti a Terni, la presidente della Regione Stefania Proietti interviene e condanna i due fatti. Il primo ha riguardato una ragazza di 19 anni portata al pronto soccorso dai Carabineri per una caduta, mentre il secondo ha visto coinvolto un altro ragazzo giovane, 16 anni, che ha dato in escandescenze. Stefania Proietti, esprime piena solidarietà al personale sanitario e la più ferma condanna per le recenti aggressioni.
Sono state avviate azioni concrete per contrastare gli episodi di violenza ai danni di personale sanitario, come il rafforzamento dei protocolli di sicurezza nei presidi ospedalieri con particolare attenzione ai pronto soccorso, l’implementazione dei sistemi di monitoraggio e segnalazione, la promozione di campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini nell’ambito del progetto ‘Umbria contro ogni genere di violenza‘, il sostegno alla formazione del personale sanitario nella gestione di situazioni critiche e l’intensificazione della collaborazione con le forze dell’ordine. La governatrice dell’Umbria ricorda l’impegno continuo della Regione anche per garantire la cultura della prevenzione e della sensibilizzazione verso ogni forma di violenza nei confronti di chi lavora nel settore sanitario e nelle strutture. “Abbiamo avviato – ricorda – percorsi che prevedono un impegno congiunto tra le istituzioni del sistema sanitario regionale, gli ordini professionali e i cittadini, nella convinzione che la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro sia un obiettivo comune. Perché soltanto lavorando insieme si può contrastare il fenomeno delle aggressioni agli operatori sanitari e sociosanitari, i professionisti che dedicano la loro vita e il loro lavoro alla cura e all’assistenza delle persone meritano di lavorare in un ambiente sicuro e rispettoso“. Le segnalazioni di episodi di violenze e aggressioni sono in crescita. “Questa crescita – dice ancora la presidente Proietti – impone un’azione concreta e continuativa. La Regione Umbria continuerà a promuovere la cultura della prevenzione e della sensibilizzazione, rafforzando i percorsi congiunti tra istituzioni del sistema sanitario regionale, ordini professionali e cittadini. In questa direzione, le proposte emerse dalla Consulta delle professioni sanitarie e dal risk management regionale saranno integrate nel nuovo piano sociosanitario per garantire un approccio uniforme su tutto il territorio umbro“.