Tre saloni di barberia gestiti da cittadini stranieri sono stati chiusi per quindici giorni. E’la disposizione del questore di Terni Michele Abenante in seguito a irregolarità emerse. Il frutto si una serie di controlli che la polizia sta effettuando in esercizi di questo tipo. I saloni ora chiusi su provvedimento del questore sono uno a ridosso del centro storico ternano e l’altro nel quartiere di Borgo Rivo. Un terzo, che si trova nei pressi della stazione, è stato chiuso per provvedimento interdittivo emesso dal Comune di Terni. La misura, adottata per la prima volta a Terni nei confronti di negozi di barbiere, è conseguenza di reati e di reiterate violazioni amministrative emerse.
I controlli delle pattuglie delle Volanti e della Squadra Mobile della questura hanno fatto emergere la frequentazione di pregiudicati all’interno di locali. Parallelamente, la Polizia Locale, in più date, ha contestato violazioni amministrative, tra cui l’assenza del direttore tecnico previsto dalla normativa, nonché l’esercizio in assenza di “Scia” valida. A ciò si aggiungono precedenti penali e di polizia a carico dei titolari, fra cui reati contro la fede pubblica, contro il patrimonio e per violenze sessuali. La cooperazione tra questura e Polizia Locale ha consentito di raccogliere un quadro completo delle condotte illecite e delle situazioni di pericolo, rendendo possibile un intervento immediato ed efficace a tutela della sicurezza urbana. Il Questore Abenante dichiara “L’adozione di questi provvedimenti rappresenta un segnale chiaro e fermo. Non tollereremo che luoghi apparentemente destinati a servizi per la collettività diventino contesti di illegalità e degrado. La sicurezza urbana si difende con la presenza sul territorio, la prevenzione e l’immediato contrasto a ogni forma di illegalità. Continueremo su questa linea, a tutela dei cittadini onesti e del decoro della città“.