La Commissione regionale di garanzia del Partito Democratico ha annullato l’elezione di Pierluigi Spinelli a segretario provinciale di Terni, accogliendo il ricorso presentato dalla mozione Passione Democratica. Il ricorso contestava la regolarità dell’assemblea congressuale svoltasi lo scorso 10 luglio, ponendo l’accento su una serie di irregolarità formali e procedurali che avrebbero inficiato l’intero processo elettivo.
Tra le principali contestazioni avanzate, la mancata partecipazione del quorum minimo e l’utilizzo improprio del voto online, non previsto nella convocazione ufficiale. Inoltre, nel corso della votazione Pierluigi Spinelli non aveva ottenuto la maggioranza assoluta dei delegati, un elemento che ha pesato nella decisione della Commissione di dichiarare nullo l’esito del congresso.
Il congresso provinciale si era concluso inizialmente in una situazione di perfetto equilibrio: 40 delegati erano andati a Spinelli, sostenuto dalla mozione Casa Democratica e da storici dirigenti locali, e 40 a Damiano Bernardini, esponente di Passione Democratica e attuale segretario regionale dopo il ritiro di Sandro Pasquali.
Con l’annullamento, si apre ora una fase di profonda incertezza all’interno del Pd ternano, segnato da una spaccatura interna che rende difficile la prosecuzione del percorso unitario. Spinelli potrebbe decidere di candidarsi nuovamente, ma le prospettive di una sua riconferma appaiono sempre più fragili.
Dall’altra parte, Passione Democratica punta su una figura “di garanzia” per ricomporre le divisioni interne e ridare equilibrio al partito in vista delle sfide politiche future. Sullo sfondo, si profila la possibilità di un intervento del livello nazionale del partito: non è escluso che la segreteria guidata da Elly Schlein, insieme ai parlamentari umbri Marina Sereni, Walter Verini e Anna Ascani, possa scendere in campo per favorire una mediazione.
Rimane inoltre in piedi l’ipotesi di una candidatura unitaria, capace di traghettare il partito verso un nuovo assetto dirigenziale condiviso, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, a partire dalla partita per il Comune di Terni, uno degli snodi centrali per il futuro del Pd locale.
Ma non si votano neanche tra di loro!!!
Sembra di stare alla corrida DILETTANTI ALLO SBARAGLIO 😂😂😂