Sulla ex discarica della Polymer, in località Santa Maria Magale, vicino alla diga, c’è da intervenire, visti i livelli eccessivamente alti riscontrati legati alla presenza nel terreno di alcune sostanze inquinanti. Il Comune, ha provveduto ad assegnare i lavori per procedere a un’indagine dell’area di Sabbione interessata. Dopo aver fatto effettuare i rilevamenti, si è affidato a uno studio di geologia ternano l’incarico di procedere a un‘analisi del rischio.
Lo studio effettuato in precedenza ha permesso di rilevare un’eccedenza, nell’area della ex discarica Polymer, di sostanze come zinco, cadmio, mercurio e idrocarburi pesanti. Sull’area in questione c’è anche una relazione fatta dal Comune e dall’agenzia Arpa, secondo la quale “Il sito in oggetto è da considerarsi potenzialmente contaminato in relazione ai superamenti delle CSC rinvenuti in due campioni di suolo superficiale (0, -1 metro) per il paramento Hg. Per accertare la reale contaminazione del sito è necessario procedere a una valutazione del rischio sanitario e ambientale sensi del Decreto legislativo 152/06, previa acquisizione degli elementi tecnici e giuridici necessari che saranno disponibili a seguito della progettazione, approvazione e esecuzione del piano di caratterizzazione dell’area“.