Un’operazione mirata della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Terni ha portato all’arresto di un cittadino albanese di 34 anni, sorpreso con cocaina e materiale per il confezionamento delle dosi. L’intervento, diretto dal Commissario Capo Lorenzo Lucattoni, si è svolto nel pomeriggio del 16 settembre ed è il frutto di un’attenta attività di pedinamento e controllo.
Le indagini hanno preso avvio quando gli agenti hanno intercettato una Lancia Ypsilon blu sospettata di essere impiegata per il traffico di droga. Dopo averla seguita per alcune strade cittadine, gli operatori hanno osservato un passaggio sospetto in via Tre Venezie, dove una donna ha ceduto un piccolo involucro a un uomo seduto sul lato passeggero del veicolo. La donna, una 47enne residente a Terni, è stata subito fermata e ha spontaneamente consegnato un involucro contenente mezzo grammo di cocaina.
Nonostante la successiva perquisizione personale della donna abbia avuto esito negativo, la dinamica dell’acquisto è stata confermata. Nel frattempo, gli agenti hanno continuato a seguire la vettura, bloccandola poco dopo in via Rosselli. L’uomo alla guida, il cittadino albanese poi arrestato, è stato sottoposto a perquisizione personale e dell’auto: nel vano portaoggetti è stato scoperto un pacchetto di gomme contenente due dosi di cocaina da 0,5 grammi ciascuna, mentre sotto il sedile del passeggero sono stati rinvenuti 150 euro in contanti.
La perquisizione è stata quindi estesa alla stanza d’albergo che l’uomo utilizzava in una struttura ricettiva del centro cittadino. Qui gli agenti hanno sequestrato sei dosi di cocaina per un totale di 3,3 grammi, un bilancino di precisione nascosto in una chiave elettronica e la somma di 450 euro in banconote da 50, ritenuta frutto dell’attività di spaccio.
Il 34enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e trattenuto nelle camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida. Il giorno successivo, il 17 settembre, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto il divieto di dimora nella provincia di Terni. Inoltre, il Questore Bruno Abenante ha emesso nei suoi confronti un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per tre anni.