La Squadra Mobile di Terni, sotto la guida del Commissario Capo Lorenzo Lucattoni, ha eseguito un provvedimento restrittivo emesso dalla Corte d’Appello di Perugia nei confronti di un giovane ritenuto responsabile — in concorso con altri — di due rapine aggravate dall’uso di armi da taglio. L’uomo dovrà scontare una pena complessiva di 5 anni e 6 mesi di reclusione, esecuzione che si è svolta nell’ambito delle attività coordinate per l’applicazione delle decisioni dell’Autorità giudiziaria.
Secondo la ricostruzione, l’intervento della Squadra Mobile rientra nel quadro del costante impegno della Polizia di Stato contro i reati predatori, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la sicurezza urbana e la fiducia dei cittadini. Il Commissario Capo Lucattoni ha commentato l’operazione sottolineando che “l’esecuzione di provvedimenti giudiziari rappresenta una risposta concreta alle esigenze di legalità della comunità”, evidenziando la sinergia tra attività investigativa e magistratura.
Nella stessa giornata il Questore Abenante, avvalendosi dell’istruttoria della Divisione Anticrimine, diretta dal Primo Dirigente Andrea Sposi, ha emesso due avvisi orali rivolti a soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il primo avviso è stato notificato a un cittadino straniero già tratto in arresto dai Carabinieri del NORM di Terni per reati tra i quali rapina, lesioni e tentato furto in abitazione. Nonostante la giovane età, il giovane vanta una serie di precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, circostanza che ha motivato la misura di prevenzione.
Il secondo avviso, proposto dai Carabinieri della Stazione di Narni, è stato invece rivolto a un cittadino italiano con precedenti e condanne per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e per reati connessi al mondo dello sport. Le misure preventive mirano a interrompere percorsi di recidiva e a contenere comportamenti che possano minacciare la sicurezza collettiva.
Il Questore ha ribadito che la prevenzione è fondamentale quanto la repressione, affermando che “avvisi e misure di prevenzione servono a tutelare la collettività prima che si verifichino nuovi fatti delittuosi”.