L’Umbria celebra uno dei suoi figli più illustri nel mondo dello sport internazionale. Andrea Stella, originario di Orvieto, ha guidato la McLaren al secondo titolo mondiale consecutivo nel campionato costruttori di Formula 1, sancito matematicamente al termine del Gran Premio di Singapore.
«Grazie per le emozioni che ci regali, vivere questi momenti è fantastico per tutta la nostra famiglia, per Orvieto e per tutte le persone che ci vogliono bene», ha scritto il fratello Alessandro Stella in un messaggio pubblicato su Facebook, accompagnato da alcuni cuori color papaya, simbolo della livrea McLaren. Un gesto affettuoso e carico d’orgoglio familiare, che racchiude il sentimento di un’intera comunità.
Il successo della scuderia britannica segna il decimo titolo costruttori della sua storia e rappresenta una conferma del lavoro fatto da Stella, ex ingegnere Ferrari, oggi team principal di uno dei marchi più iconici del motorsport mondiale. Un percorso costruito con competenza, determinazione e un forte legame con le proprie radici umbre.
«È un orgoglio per la nostra città», ha dichiarato la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, sottolineando come Andrea Stella non abbia mai reciso il legame con la sua terra. «Ha sempre mantenuto le sue radici solide con la nostra comunità ed è stato capace di farne una forza che lo ha portato ancora sul tetto del mondo della Formula 1», ha aggiunto.
«È un giorno speciale», ha raccontato all’ANSA il fratello Alessandro. «Ancora non ho sentito mio fratello, lo chiamerò assieme a mamma e papà in serata», ha detto, condividendo l’attesa e l’emozione per un nuovo traguardo familiare. Un’impresa, quella del 2025, che assume un valore particolare anche per le sue tempistiche: «A poche scuderie era accaduto di vincere il titolo costruttori a sei gran premi dalla fine del mondiale e quindi l’impresa, quest’anno, è stata ancora più significativa», ha spiegato.
Ora l’attenzione si sposta sulla classifica piloti, dove la McLaren si gioca la possibilità di centrare una storica doppietta. «Ci speriamo tanto, la strada è ancora lunga, ma sicuramente sarebbe il coronamento di una stagione perfetta», ha concluso Alessandro Stella.