Un intervento concreto per frenare la crisi delle edicole a Terni. La giunta comunale ha avviato un processo di riconversione commerciale per i punti vendita esclusivi della stampa quotidiana presenti sul territorio, approvando una delibera che segna l’inizio di un’operazione salvataggio per uno dei settori più colpiti dalla trasformazione digitale e dalla crisi dell’editoria.
L’atto, definito come “preadozione delle disposizioni finalizzate alla riconversione delle attività commerciali di punto vendita esclusivo della stampa quotidiana”, rappresenta un primo ma significativo passaggio verso un nuovo modello di edicola, capace di offrire servizi diversificati e di rispondere alle mutate esigenze del mercato e dei cittadini.
Un presidio da salvare: la crisi delle edicole locali
Negli ultimi anni, il fenomeno dell’abbassamento delle serrande è diventato sempre più frequente anche a Terni, seguendo una tendenza nazionale che vede le edicole perdere terreno in favore di canali digitali o distributivi alternativi.
La delibera approvata dall’esecutivo guidato dal sindaco Bandecchi punta a interrompere questa emorragia, riconoscendo alle edicole un ruolo non solo economico, ma anche sociale e informativo: “Presidi dell’informazione”, come sottolineato nel documento, da tutelare e valorizzare.
Il piano prevede la possibilità per le edicole di ampliare la propria offerta, integrando prodotti e servizi diversi da quelli editoriali, in modo da rendere sostenibile la gestione e garantire la sopravvivenza di un settore altrimenti destinato al declino.
Dalla carta ai servizi: le nuove opportunità per gli edicolanti
L’obiettivo dichiarato è potenziare i servizi che le edicole possono offrire alla cittadinanza, trasformandole in veri e propri punti multiservizio, sul modello già sperimentato in alcune realtà italiane.
Tra gli scenari ipotizzati dalla delibera comunale rientrano:
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la vendita di articoli non editoriali, come cancelleria, giocattoli, piccoli accessori;
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l’introduzione di servizi digitali, come il pagamento di bollette, ricariche telefoniche o servizi postali;
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la possibilità di svolgere funzioni di sportello per servizi comunali o informativi;
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attività legate al turismo, come la distribuzione di mappe, biglietti e gadget.
Si tratta di un processo di riconversione graduale, che dovrà essere supportato da linee guida operative, agevolazioni e, possibilmente, incentivi economici.
Un atto politico con visione strategica
Nella premessa della delibera si legge chiaramente l’intenzione dell’amministrazione: “Incentivare politiche a sostegno del segmento distributivo, al fine di garantirne la redditività e la permanenza”.
Un approccio che va oltre il semplice mantenimento dei punti vendita esistenti, e che mira a trasformare le edicole in nodi attivi del tessuto urbano, capaci di rispondere ai bisogni locali e allo stesso tempo di salvaguardare il diritto all’informazione cartacea, ancora importante per una parte significativa della popolazione.
L’azione della giunta Bandecchi si inserisce in un contesto più ampio di ripensamento del commercio locale, puntando sulla flessibilità e sull’ibridazione delle attività per fronteggiare i cambiamenti strutturali in atto.