“E’ un problema mio”: al via progetto biennale contro la violenza sulle donne

Il percorso coinvolgerà scuole, associazioni e istituzioni locali per promuovere un cambiamento culturale e sociale profondo

È stato presentato il 6 ottobre presso la Casa delle Donne di Terni il progetto biennale di comunicazione e sensibilizzazione “E’ un problema mio”, promosso da Terni Donne Aps con il sostegno del dipartimento delle pari opportunità e in partenariato con Liberamente Donne, Rete delle donne antiviolenza, Forum delle donne Amelia e Udi Perugia. Obiettivo centrale: portare all’attenzione pubblica la violenza di genere come emergenza culturale, non più relegata al solo universo femminile.

Alla conferenza di presentazione hanno preso parte l’assessore regionale alle pari opportunità Simona Meloni, l’assessore del Comune di Narni Giovanni Rubini e la presidente di Terni Donne Aps, Paola Gigante. Proprio quest’ultima ha sottolineato l’importanza della rete creata nel tempo e l’estensione regionale dell’iniziativa, evidenziando come coinvolgere le nuove generazioni sarà uno dei cardini dell’intero percorso.

Come  illustrato da Claudia Monti durante l’incontro, il progetto è stato presentato nel 2022 come risposta a un bando nazionale, ottenendo il finanziamento necessario per avviare azioni capillari su tutto il territorio umbro. Tra queste figurano laboratori formativi nelle scuole, eventi pubblici, attività con le associazioni sportive e culturali. Una strategia pensata per raggiungere diversi target della popolazione, dai giovani agli adulti, con l’obiettivo di far maturare consapevolezza e responsabilità collettiva.

Due le direttrici operative principali: la formazione e la comunicazione. Sul fronte educativo, oltre dodici istituti scolastici hanno già aderito ai percorsi previsti. Parallelamente, la campagna mediatica affronterà le radici culturali della violenza sulle donne, stimolando una riflessione che possa generare un cambiamento profondo e duraturo nei comportamenti e nella mentalità sociale.

Durante il suo intervento, l’assessora Simona Meloni ha rimarcato il valore simbolico e pratico del progetto, ponendo l’accento sulla necessità di diffonderlo in tutta l’Umbria. Secondo Meloni, la battaglia contro la violenza di genere non può limitarsi a singole iniziative o dichiarazioni d’intenti: serve un impegno politico continuo, strutturato, che tocchi temi come l’occupazione femminile, l’equità nei ruoli professionali e l’indipendenza economica.

“Le leggi da sole non bastano – ha detto – serve una politica che entri nelle case e nelle vite delle persone. L’obiettivo deve essere costruire una ‘cultura del rispetto’ capillare, che garantisca libertà e dignità per tutte le donne, senza costringerle a scegliere tra sopravvivenza e realizzazione personale.”

Giovanni Rubini, assessore di Narni, ha concluso sottolineando la necessità di messaggi chiari e incisivi per raggiungere i più giovani, in un contesto comunicativo dove spesso manca un filtro critico. “La semplicità del messaggio è essenziale per farlo diventare patrimonio comune”, ha dichiarato.

Il progetto “E’ un problema mio” si configura così come una delle iniziative più articolate a livello regionale sul tema della violenza di genere, con l’ambizione non solo di informare, ma di scardinare pregiudizi e stereotipi attraverso l’educazione, il dialogo e l’azione concreta.

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