Un ventenne di origine albanese è stato arrestato nella tarda mattinata di venerdì a Narni Scalo, con l’accusa di furto aggravato, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’episodio si è verificato nei pressi della stazione ferroviaria, dove una passante ha notato il giovane scendere dal tetto di un edificio con un borsone sospetto e ha prontamente allertato il numero unico d’emergenza 112.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri della Stazione di Narni Scalo, con il supporto dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Amelia, ha consentito di intercettare il sospetto, che alla vista della pattuglia si è dato alla fuga, abbandonando tre borsoni pieni di refurtiva: gronde e discendenti in rame appena sottratti dall’edificio.
Il giovane ha tentato di nascondersi nelle vicinanze, ma è stato individuato poco dopo da un altro equipaggio dei Carabinieri. Durante il tentativo di fermo, ha opposto resistenza, ingaggiando una colluttazione con un militare, che ha riportato lievi lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
Il fermato è risultato essere un cittadino straniero di 20 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. È stato condotto in camera di sicurezza per la notte e sottoposto a rito direttissimo la mattina successiva.
Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Terni.
La refurtiva recuperata è stata restituita ai legittimi proprietari. L’episodio ha messo in evidenza ancora una volta l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, grazie alla quale si è potuto intervenire rapidamente, evitando ulteriori danni.
Lupin III la vendetta…