Ospedale ancora scontro Pd-M5S col Comune: “Consiglio comunale farsa e insinuazioni”

Maggioranza e centrosinistra ai ferri corti dopo il consiglio comunale allargato. Dure repliche del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle alle accuse di Alternativa Popolare.

La vicenda del nuovo ospedale di Terni continua ad alimentare una forte tensione politica. Dopo il consiglio comunale allargato convocato sul tema della sanità, l’assenza del centrosinistra ha acceso le polemiche, culminate con le dure repliche del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle alle accuse lanciate da Alternativa Popolare.

Il PD: “Da AP solo falsità e insinuazioni”

Il Gruppo consiliare PD del Comune di Terni e la Segreteria Comunale del PD hanno replicato con toni duri, definendo Alternativa Popolare “incapace di affrontare nel merito la questione dei servizi sanitari nel nostro territorio, e in particolare quella del nuovo Ospedale di Terni, ricorrendo ancora una volta a falsità e insinuazioni”.

Il PD accusa il sindaco di non aver presentato alcuna proposta concreta: “Si è limitato a lanciare ultimatum e minacce”, si legge nella nota. Il partito ha poi ricordato che “le ultime Giunte comunali di centrosinistra sono state pienamente assolte da tutte le accuse formulate nei loro confronti”.

A sostegno di questa affermazione, il PD cita la sentenza n. 296 del dicembre 2024 della Corte dei Conti, che “ha riconosciuto la totale innocenza degli amministratori ternani” in merito al dissesto finanziario del Comune. Una decisione che, secondo i dem, “dimostra come il dissesto sia stato causato da una riforma nazionale della contabilità armonizzata, che ha fatto esplodere i casi di crisi tra gli enti locali”.

“Quel dissesto è stato pienamente superato”, sottolineano i democratici, “e non è più accettabile continuare a nascondersi dietro fatti risalenti a otto anni fa. Governino, se ne sono capaci.”

Il PD non risparmia neppure un attacco diretto al sindaco: “Per il Sindaco la Procura ha richiesto il rinvio a giudizio per evasione fiscale per somme pari a milioni di euro”. E, sul fronte degli interessi privati, aggiunge: “C’è chi ha tentato una forzatura di legge per realizzare una clinica privata con convenzione pubblica, sostenendo un progetto bocciato due volte dalla Regione. Non c’è vergogna. O forse c’è solo incompetenza”.

Il Movimento 5 Stelle: “Un consiglio comunale farsa”

Anche il Movimento 5 Stelle di Terni ha reagito con fermezza alle parole di Alternativa Popolare, definendole “un tentativo goffo di ribaltare la realtà”.

Secondo il M5S, chi oggi accusa il centrosinistra “è lo stesso che nel 2024 si è presentato alle elezioni regionali alleato con la maggioranza che sosteneva Donatella Tesei”. Una contraddizione che, a loro avviso, “smonta ogni credibilità di Alternativa Popolare”.

Il Movimento ha motivato la propria assenza dal consiglio comunale allargato come “un atto di coerenza politica e di responsabilità civile”, sottolineando che l’incontro era stato “convocato in modo anomalo, senza coinvolgimento dei gruppi di opposizione e senza un ordine del giorno condiviso”.

“In quelle condizioni – spiegano i pentastellati – non si sarebbe discusso del futuro dell’ospedale, ma si sarebbe offerta un’ennesima passerella utile solo alla propaganda del sindaco Bandecchi.”

Il M5S ha poi criticato duramente “le dichiarazioni gravissime del sindaco sulle bambine e sui bambini di Gaza”, definendole “offensive per la città e per le istituzioni”.

Il ruolo della Regione e i prossimi passi

I grillini hanno inoltre ribadito la fiducia nella Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che “ha confermato che entro dicembre sarà individuata l’area idonea per il nuovo ospedale e che l’avvio del percorso progettuale avverrà entro la legislatura in corso”.

Secondo il M5S, la Regione “sta lavorando con metodo e serietà, dopo anni di immobilismo”, e ha avviato un percorso che porterà “alla progettazione definitiva entro il 2026 e all’apertura del cantiere entro il 2027”.

Sulla polemica dei costi, i pentastellati respingono le accuse di Alternativa Popolare: “Parlare di 500 milioni per 600 posti letto come se fosse uno spreco è una banalizzazione che ignora la realtà. Si tratta di un investimento necessario per dotare Terni di un ospedale di secondo livello, moderno e tecnologicamente avanzato”.

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