Ospedale di Terni, Melasecche affonda: “Col progetto della Regione ci vorranno almeno 11 anni”

Il capogruppo della Lega in Regione critica la nuova amministrazione: “Cantiere fermo da un anno, rischio paralisi per il Santa Maria”

ENRICO MELASECCHE

Enrico Melasecche, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale dell’Umbria, interviene duramente nel dibattito sulla realizzazione del nuovo ospedale di Terni, criticando la gestione della presidente regionale  Stefania Proietti e prendendo di mira anche i consiglieri ternani Maria Grazia Proietti (Pd) e Luca Simonetti (M5S). Al centro dello scontro politico, la tempistica e la sostenibilità economica dell’opera, considerata strategica per il sistema sanitario del territorio.

Melasecche contesta l’ipotesi avanzata dalla nuova giunta, secondo cui il nuovo ospedale di Terni potrebbe essere realizzato con il metodo tradizionale, su un sito diverso da quello attuale, e con un investimento di circa 500 milioni di euro. Secondo l’ex assessore regionale, tale scelta non solo rischia di rallentare l’iter di realizzazione, ma lo rende addirittura irrealizzabile nel medio termine.

“Parlano di 11 anni, ma è un conto sbagliato,” dichiara Melasecche. “Basta leggere la valutazione tecnica preliminare del progetto, in particolare l’ipotesi numero 4: ci vorrebbero risorse aggiuntive mai reperibili e tempi che si allungano fino a 15 o 20 anni, cioè mai”.

Il consigliere leghista difende invece il lavoro fatto dalla precedente amministrazione Tesei sul fronte ospedaliero, soprattutto per il polo di Narni-Amelia, dove – a suo dire – il progetto è stato sbloccato e portato a uno stato di avanzamento significativo. “È stato risolto il problema dei detriti, approvato un nuovo progetto, ottenuto il via libera in conferenza di servizi, verificato da una società esterna e trovato il finanziamento Inail,” spiega. “Manca solo l’ultimo miglio, e si potrebbe avviare il cantiere entro il 2026”.

Melasecche sottolinea come il confronto tra i due progetti – Narni-Amelia e Terni – non sia paragonabile, accusando la nuova amministrazione di non aver fatto nessun passo avanti sull’ospedale del capoluogo dopo quasi un anno di governo.

Il capogruppo della Lega esprime preoccupazione per la linea adottata dalla presidente Proietti, definendola ambigua e incoerente, soprattutto rispetto agli annunci fatti nei confronti del progetto di Terni. Secondo Melasecche, l’incarico esterno affidato dalla nuova giunta per valutare le alternative progettuali è “improprio” e rischia di far perdere ulteriore tempo prezioso.

“Stiamo galleggiando in una mediocrità che ci fa perdere terreno rispetto al Lazio, che invece corre”, denuncia, concludendo che l’assenza di scelte chiare potrebbe compromettere definitivamente la realizzazione del nuovo ospedale Santa Maria.

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