Ora, c’è la determina firmata. Via libera, dunque, dalla Regione dell’Umbria alle risorse per il monitoriìaggio dell’aria nella Conca ternana. In arrivo 300 mila euro per una serie di iniziative e di progetti per la tutela ambientale del territorio che coinvolgeranno tra le altre cose le emissioni dalle fabbriche, le polveri sottili e il sito di Papigno. Intanto, arrivano questi soldi per un progetto insieme all’Arpa e all’Università degli studi di Perugia proprio per studi e monitoraggi della qualità dell’aria.
Interventi che vedono la collaborazione tra enti scientifici, sanitari e istituzionali e che sono orientati a un approccio integrato salute-ambiente-clima. La determina dirigenziale firmata negli uffici di palazzo Cesaroni, a Perugia, datata 30 ottobre 2025, stabilisce proprio lo stanziamento di questi 300 mila euro da destinare al progetto di collaborazione con l’agenzia per l’ambiente e con l’ateneo. Con particolare attenzione alle sorgenti emissive di nichel e altri metalli pesanti nella Conca Ternana. Lo stanziamento è mirato alla ricerca di ulteriori punti di emissione del nichel all’interno di Acciai Speciali Terni per l’individuazione di punti di emissione non ancora captati per la ricerca di ulteriori fonti di inquinamento.
Aria? Perchè c’è ossigeno? …