Storie di donne nell’Arma: “Scelta di vita ma anche di passione”

Nel giorno dell’Unità Nazionale, il Comando provinciale celebra il 4 novembre con le testimonianze di tre giovani militari: Delmastro, Impeciati e Casañas

La giornata delle forze armate non è solo memoria storica, ma anche un ponte tra chi ha servito la Nazione e chi oggi continua a farlo in divisa. A ricordarlo sono state tre giovani militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Terni – il maresciallo Valentina Delmastro, il vicebrigadiere Sara Impeciati e il carabiniere Viviana Maria Casañas – protagoniste di un incontro con la stampa locale nell’ambito delle celebrazioni.

Le tre donne, in servizio rispettivamente a Fabro, Collescipoli e Giove, hanno condiviso esperienze, motivazioni e valori che le legano alla divisa.

«Mi sono arruolata a 26 anni, una scelta ponderata ma tra le più belle della mia vita – racconta il maresciallo Delmastro, romana, oggi alla stazione di Fabro (Compagnia di Orvieto) –. È nata dall’amore per la Patria e dall’esempio del marito di mia madre, anche lui maresciallo, un uomo di passione e dedizione. Volevo dare continuità a quei valori».

Per il vicebrigadiere Sara Impeciati, originaria della provincia di Rieti ma ternana d’adozione, la vocazione è arrivata presto: «Sin da bambina ammiravo i carabinieri del mio paese, erano un punto di riferimento. Ho iniziato negli Alpini, poi sono entrata nell’Arma. È una scelta di passione e consapevolezza: non è per tutti, serve abnegazione totale. Ma sapere di proteggere lo Stato, ogni giorno, dà un senso profondo a tutto».

Infine la storia del carabiniere Viviana Maria Casañas, in forza alla stazione di Giove (Compagnia di Amelia). Nata in Campania, con radici italiane, venezuelane e spagnole, Casañas racconta un percorso fatto di determinazione e studio: «Volevo un contatto diretto con le persone, per questo ho scelto l’Arma dopo l’Esercito. Ora mi sto laureando e voglio proseguire in psicologia. Non facciamo i carabinieri, siamo carabinieri: è un modo di essere, dentro e fuori la divisa».

Tre voci diverse, un unico filo conduttore: l’impegno quotidiano per la sicurezza e il senso profondo del servizio.
«La Difesa – hanno sottolineato all’unisono – è un ponte ideale tra chi ha lottato per la Nazione e chi oggi ne tutela i valori. È tanto più forte quanto più i cittadini sono partecipi e coesi con le Istituzioni».

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