Domenica 23 novembre alle 18, al PalaSì di Terni, si terrà la serata “Non chiamarlo Amore – se controlla, umilia o minaccia… è violenza”, organizzata in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’iniziativa, a ingresso gratuito e aperta a tutta la cittadinanza, unisce arte, dibattito e dimostrazione di autodifesa, ed è dedicata alla memoria di Ilaria Sula, vittima di femminicidio.
Uno spettacolo ispirato a Gessica Notaro apre la serata
L’evento si aprirà con una performance musicale ispirata alla storia di Gessica Notaro, simbolo di coraggio e rinascita dopo la violenza subita. Sotto la regia di Antonella Sgueglia, gli attori Michela Magnatti, Carlo Bandini e Valentina Medici, insieme al ballerino Simone Martinelli e alla pianista Alessandra Martinelli, porteranno in scena un racconto di trasformazione e resilienza.
Lo spettacolo intreccerà musica, parole e movimento per dare voce a un messaggio potente: dal dolore può nascere la forza di ricominciare.
Dibattito e autodifesa per promuovere consapevolezza e prevenzione
Seguirà un dibattito pubblico condotto dal giornalista e conduttore Raffaele Riccardi, con la partecipazione dell’avvocato Sonia Aurisicchio e della dottoressa Raffaella Mossa, referente del centro antiviolenza “Liberamente Donna” di Terni.
L’incontro approfondirà le dinamiche della violenza di genere, sottolineando l’importanza del confronto e dell’informazione come strumenti di prevenzione, soprattutto tra i giovani. La serata si chiuderà con una dimostrazione di autodifesa personale a cura dell’avvocato Roberto Migno, istruttore di Krav Maga Maor Self Defence, che illustrerà tecniche pratiche per la sicurezza individuale. Con “Non chiamarlo Amore”, la città di Terni rinnova il proprio impegno nel contrastare ogni forma di violenza, promuovendo educazione, rispetto e consapevolezza come basi di una comunità più giusta.
