Nella giornata del 10 Novembre a Palazzo Primavera di Terni, è stato proiettato il docufilm “Libere di… VIVERE”, un evento rivolto agli istituti scolastici locali per sensibilizzare i giovani sulla violenza economica di genere, una forma di abuso ancora poco conosciuta ma con conseguenze profonde e durature. La proiezione ha coinvolto diversi licei e scuole del territorio ed è stata promossa dal Prefetto di Terni, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale – Ambito Territoriale di Terni, su proposta del Presidente del Tribunale di Terni, in vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebrerà il 25 novembre.
“Libere di… VIVERE” è il primo docufilm in Italia ad affrontare direttamente il tema della violenza economica, una forma di abuso che spesso resta nascosta ma che incide profondamente sulla vita delle vittime. Il film nasce dal progetto “Libere di… VIVERE”, che in cinque anni ha raggiunto numerose città italiane attraverso una mostra-rassegna di fumetto e arte disegnata. L’iniziativa ha registrato oltre 17.000 presenze fisiche e circa 126.000 partecipazioni digitali, contribuendo a sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza economica.
Il docufilm racconta i cinque anni di attività del progetto, dando voce alle donne vittime di violenza economica e alle professioniste che vi hanno collaborato, e utilizzando la metafora del tango come simbolo di equilibrio, rispetto e collaborazione per illustrare come la violenza economica possa insinuarsi nella vita quotidiana delle persone. Il progetto ha coinvolto 139 scuole in tutta Italia e 22.802 studenti di vari ordini e gradi, promuovendo la consapevolezza economica come strumento di libertà e prevenzione.
All’evento hanno partecipato gli studenti delle classi quarte di vari istituti della città e della provincia, tra cui i Licei Scientifici “Donatelli” e “Galilei”, l’IIS Classico e Artistico, i Licei “F. Angeloni”, l’IPSIA “S. Pertini” di Terni, l’ITT “Allievi Sangallo” di Narni e l’IIS “Maiorana Maitani” di Orvieto.
Nel suo intervento, il Prefetto Orlando ha ringraziato le autorità presenti e ha sottolineato come l’iniziativa rientri in un percorso condiviso per contrastare la violenza di genere in tutte le sue forme, promuovendo formazione, consapevolezza e libertà per costruire una società più giusta e paritaria.