Sanità, calano le liste di attesa in Umbria

Diminuzione a novembre rispetto a giugno, dati forniti dalla Regione

In cinque mesi, le liste di attesa nella sanità umbra sono calate. Il dato evidenzia un miglioramento, anche se c’è ancora molto da lavorare. E’ stata Stefania Proietti, presidente della Regione dell’Umbria, a fornire questo dato, insieme alla direzione regionale sanità e alle direzioni delle aziende sanitarie umbre. I dati aggiornati al 3 novembre 2025, infatti, evidenziano 68.065 prestazioni in attesa. Ma sono quasi 20.000 in meno rispetto al 3 giugno, quando se ne contavano 87.557. Di queste, 32.837 sono quelle legate ad appuntamenti oltre i tempi utili previsti dalla classe di priorità contenuta nella prescrizione. Tra queste, non ci sono prestazioni nella classe di urgenza, mentre sono 242 quelle da garantire in dieci giorni. “Questo – commenta la governatrice Proietti – testimonia una gestione tempestiva delle prestazioni appartenenti alle classi prioritarie e urgenti, intrapresa da questa amministrazione regionale“.

Un altro aspetto è legato alle prestazioni chirurgiche. Sono in linea con il piano di recupero con tempi anticipati e con molta attenzione al rispetto dei tempi di attesa di patologie tumorali da operare entro 30 giorni, con dati migliorati rispetto all’anno precedente. In più, la società in house Punto Zero, dedicata al digitale e alla gestione elettronica delle liste d’attesa, garantirà un cambio di passo in termini di innovazione con percorsi in grado di garantire una sempre più efficace gestione. “I dati aggiornati – spiega la presidente della Regione – testimoniano l’attenzione che viene riservata alla gestione delle liste di attesa e alla tempestività di erogazione dei servizi ai cittadini, con l’obiettivo prioritario di continuare a ridurre progressivamente i tempi di attesa per garantire le prestazioni nei tempi utili e per migliorare l’accesso alle cure a tutti i cittadini, mantenendo ferma la priorità sulle prestazioni urgenti e il rispetto dei parametri ministeriali“.

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4 mesi fa

Se i conti li ha fatti quella la allora minimo minimo sono il doppio 😪😪

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4 mesi fa

“Aritanga” con questa cavolata. Se invece di ventiquattro mesi ci si mettono ventitré, cosa …. cambia ????. Di questo passo ci vorranno sedici anni. Ma anche basta con questa storiella stucchevole e controvertibile in tempo reale?
Poi….basta andare al CUP. Li si avrà la conferma.

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4 mesi fa

Come no!!!

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4 mesi fa

Calano per i loro parenti!!!

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4 mesi fa

Calano perché siamo rassegnati

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4 mesi fa

Io fatte visite nel giro di un mese o poco piu

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4 mesi fa

Smettetela di prenderci per il c….o .Soprattutto chi sta male, vergogna.

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4 mesi fa

Ma che film avete visto? Sogni mostruosamente proibiti?

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4 mesi fa

Certo perché nell’attesa la gente è passata a miglior vita!!

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4 mesi fa

Tanto una balla in più o una in meno dalla presidente che avete votato non ci cambia la vita 😤😤😤

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